Basket, Siena in liquidazione: l'ex presidente Minucci agli arresti domiciliari

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Arrestato Ferdinando Minucci. La notizia arriva all’alba ed è di quelle che fanno ben presto il giro d’Italia, via web, perché è di quelle decisamente forti. Non un fulmine a ciel sereno, visto che l’ex presidente della Mens Sana Siena era già sotto inchiesta nell’operazione Time Out. Un’inchiesta, in corso da oltre due anni, nella quale sarebbero emerse alterazioni contabili di bilancio, pagamenti in nero su conti esteri degli atleti, fatture false e manipolazioni delle dichiarazioni dei redditi, per il periodo compreso tra il 2006 ed il 2013.

IL VIDEO DELL'ARRESTO, LE REAZIONI DI FIP E LEGA

L’ex numero uno del club toscano (ed ex general manager) è stato messo in custodia cautelare ai domiciliari, come altre tre persone: Stefano Sammarini (titolare della Brand Management di Rimini che nel marzo del 2012 rilevò il marchio della Mens Sana Basket), Nicola Lombardini e la segretaria della squadra biancoverde Olga Finetti. I quattro sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all’evasione ed alla frode fiscale. Inoltre, il Gip ha ordinato anche un sequestro di beni per un totale di 14 milioni di euro.

Minucci è anche il futuro presidente della Legabasket. E’ stato nominato lo scorso febbraio, nel corso delle Final Eight di Coppa Italia, ed entrerà in carica il prossimo 1 luglio, cioè al termine della stagione sportiva in corso. Tuttavia, già dalle scorse settimane, si è parlato di un possibile cambio e si è fatto (in particolare) il nome di Stefano Domenicali, ex direttore della Gestione Sportiva della Ferrari. Questo arresto potrebbe dare la svolta definitiva alla vicenda, mentre per quanto riguarda il club campione d’Italia il rischio, sempre più dietro l’angolo, è quello del fallimento.

Foto Alessia Doniselli

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