Basket, arresto Minucci: le reazioni di Legabasket e Fip

L’arresto di Ferdinando Minucci ha scosso il mondo del basket italiano e l’ha portato (suo malgrado) sulla ribalta anche nei telegiornali nazionali, che solitamente non si occupano di pallacanestro. La Guardia di Finanza in mattinata ha chiarito i termini dell’Operazione Time Out, che ha portato alle manette per l’ex n° 1 della Mens Sana Siena: “Le investigazione hanno delineato, per gli anni almeno dal 2006 ad oggi – si legge nel comunicato - i ruoli ed i compiti dell’intero sodalizio criminale che aveva nel presidente Minucci suo ideatore e regista”.

Confermate le accuse con alterazioni contabili di bilancio, pagamenti in nero su conti esteri degli atleti, fatture false e manipolazioni delle dichiarazioni dei redditi, per il periodo sopra citato. Per quanto riguarda i pagamenti in nero, l’evasione di “25 Top Player della Mens Sana è quantificata in circa 16.000 euro” e si parla di dati di bilancio alterati “al fine di avere i requisiti formali per iscriversi ai campionati”. Dunque, potrebbe profilarsi anche qualche azione futura da parte della Giustizia Sportiva, in merito ai successi toscani degli ultimi sette anni.

Pur solamente nel pomeriggio, dopo ore dall’uscita della notizia, anche i due massimi organi del basket italiano si sono espressi. La Legabasket, di cui Minucci sarà il presidente dal prossimo 1 luglio, ha solamente comunicato che le notizie “saranno oggetto di attenta analisi in una prossima assemblea”. Mentre la Fip, ribadendo l’apertura dell’indagine su Siena ed i tesserati l’aprile scorso, ha chiamato in causa proprio la Lega, chiedendo di trovare “immediatamente i giusti rimedi per riaffermare i principi di lealtà e correttezza che sono i fondamenti dell'intero movimento sportivo”.

minuccicoppaitalia2013

Foto Alessia Doniselli

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