Tour of California 2014: Dennis vince la terza tappa, ma il fenomeno è sempre Wiggins (VIDEO)

Wiggo ora ha 24” di vantaggio su Rohan Dennis, ma la sua è stata una grande prova di forza.

Rohan Dennis, australiano della Garmin-Sharp, ha vinto la terza tappa del Giro della California 2014 da San Jose a Mount Diablo. Ieri era arrivato secondo nella cronometro e oggi ha rosicchiato qualche secondo rispetto al primo in classifica generale. Questa dovrebbe dunque essere il racconto della vittoria del bravo giovanotto che viene dall’Australia, ma non sarà così, perché gli onori della cronaca li merita tutti Bradley Wiggins, il leader della corsa che anche oggi ha fatto il suo show ed è stata la sua prestazione a rimanere impressa nella mente degli spettatori.

Wiggo ha tirato un gruppo di una ventina di corridori per oltre sette chilometri, senza mai chiedere il cambio, facendo praticamente una cronoscalata e con una incredibile facilità di pedalata. Anche nella prima tappa si era messo a tirare gli altri, verrebbe da pensare che si stia allenando a fare il gregario in vista del Tour de France, ma vedendolo così in forma, così perfetto sulla bicicletta, è proprio dura immaginarselo lì in Francia al servizio di Chris Froome. Alla fine non ha vinto la tappa, era impensabile che ci riuscisse e non era quello che voleva, il suo piano era restare avanti e non permettere a Dennis di recuperare troppi secondi. Tra l’altro il Team Sky non gli ha affiancato compagni fortissimi, tanto che oggi, dopo aver tirato nella parte iniziale della tappa, poi al momento decisivo sono rimasti tutti indietro e Wiggins se l’è dovuta cavare da solo negli ultimi chilometri.

La fuga di giornata è partita subito con Ruben Zepuntke della Bissell Development Team, Maarten Wynants della Belkin, Jonathan Clarke della UnitedHealthCare, Paul Voss del Team NetApp Endura, Robbie Squire della Jamis-Hagens Berman, Will Routley della Optum, Luis Davila della Jelly Belly e David Lozano del Team Novo Nordisk, quest’ultimo si è staccato dagli altri dopo 50,5 km e si è fatto riprendere dal gruppo.

Sul primo gran premio della montagna, Mount Hamilton al km 39,7 è transitato per primo Routley e in quel momento il vantaggio dei fuggitivi ha toccato il massimo valore, cioè di 6’ 50”, poi man mano è sceso. Routley era stato in fuga anche nella prima tappa e pure in quel caso era stato il migliore in salita, punta decisamente a conservare il primato nella classifica del re della montagna.

A poco più di 40 km dall’arrivo Squire si è aggiudicato lo sprint intermedio mentre Routley, il cui unico interesse è la Maglia a Pois, si è fatto staccare dai battistrada che sono dunque rimasti in sei. Sulla salita del Mount Diablo si sono staccati prima Zepuntke e Clarke, poi Lozano e in testa sono rimasti Davila e Squire con Voss per un po’ distanziato di qualche metro, poi di nuovo con gli altri due. Dopo un avvicendamento di Cannondale e BMC in testa al gruppo è tornato il Team Sky che ha preso in mano la situazione a 13,4 km dalla fine, facendo notevolmente diminuire il distacco.

A 7,2 km dalla conclusione Squire ha tentanti un attacco da solo, Davila però gli ha risposto e poi è balzato lui al comando ed ha allungato. Wiggins si è messo in testa al gruppo di inseguitori, che aveva una trentina di secondi di svantaggio. Il baronetto ha riacciuffato Squire facendo praticamente una cronoscalata, poi anche Davila, ma con una ventina di corridori sempre attaccati alla sua ruota, si è voltato per guardarli, ma ha continuato a restare davanti. A 3,8 km dalla fine è partito Carter Jones della Optum, ma Wiggo non ha fatto una piega e lo ha lasciato andare senza rispondere subito al suo attacco, ma andando a riprenderlo con tutta calma mentre il gruppo dietro di lui si è assottigliato sempre di più.

A un chilometro e mezzo dalla fine è partito l’attacco di Janier Acevedo della Garmin-Sharp e Wiggins gli ha risposto subito e lo ha ripreso senza problemi, tutto questo dopo aver guidato il gruppo per quasi 10 km senza cedere la testa della corsa nemmeno per un secondo. A 500 metri dalla fine è arrivato l’attacco di Adam Yates, ma Rohan Dennis lo ha sorpassato mentre Wiggins si è lasciato sfilare disinteressandosi dello sprint finale. Il britannico dell’Orica GreenEdge, di recente vincitore del Giro di Turchia, oggi non è stato molto bravo a calibrare il suo attacco e Dennis lo ha superato senza troppi problemi.

Lo show di Wiggins è poi continuato sul palco, quando si è fatto premiare in nemmeno dieci secondi, aveva fretta.

Tour of California 2014: percorso, altimetria delle tappe e start list ufficiale

Rohan Dennis

Ecco la classifica dei primi dieci al traguardo della terza tappa:


    1) Rohan Dennis (Garmin Sharp) 4h 56’ 02”
    2) Tiago Machado (NetApp Endura) +6”
    3) Lawson Craddock (Giant Shimano) +8”
    4) Adam Yates (Orica GreenEdge) +11”
    5) Janier Acevedo (Garmin Sharp) +11”
    6) Carter Jones (Optum) +14”
    7) Peter Stetina (BMC) +14”
    8) Johan Esteban Chaves Rubio (Orica GreenEdge) +14”
    9) Bradley Wiggins (Sky) 20”
    10) Matthew Busche (Trek) +29”

E queste le prime posizioni della classifica generale:


    1) Bradley Wiggins (Sky) 10h 03’ 57”
    2) Rohan Dennis (Garmin Sharp) +24”
    3) Tiago Machado (NetApp-Endura) +1’ 05”
    4) Lawson Craddock (Giant-Shimano) +1’ 21”
    5) Adam Yates(Orica GreenEdge) +2’ 10”
    6) Peter Stetina (BMC) +2’ 24”
    7) Matthew Busche (Trek) +2’ 25”
    8) Carter Jones (Optum) +2’ 27”
    9) Laurens Ten Dam (Belkin) +2’ 29”
    10) Javier Acevedo (Garmin Sharp) +2’ 30”
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