Licenza di Pantani all'asta su eBay: la madre è furiosa

Sta creando molto scalpore un’inserzione apparsa in queste ore sul noto portale di aste online eBay: qualcuno ha messo in vendita la licenzia della Federazione Ciclistica appartenuta a Marco Pantani. È bastato pochissimo alla famiglia dell’ex campione per risalire all’autore dell’iniziativa, nei confronti del quale la madre di Pantani preannuncia azioni legali. Nell’inserzione, l’autore chiede in cambio del tesserino la cifra di 1.500 euro, mentre per la maglia rosa indossata da Pantani nel 1998 servono ben 6.000 euro.

"Se le maglie gliele aveva regalate Marco - dichiara mamma Tonina - , ci faccia quello che vuole, ma un documento privato no: Marco non glielo avrebbe mai dato, quindi ricorrerò ad un avvocato per sapere dove l'ha preso".

È un vecchio amico di Pantani, molto probabilmente un ex compagno di squadra, dunque, colui che sta facendo letteralmente infuriare la famiglia dell’ex ciclista. Il tesserino del ‘Pirata’, non è l’unico cimelio che l’uomo ha messo in queste ore all’asta per racimolare un bel gruzzolo. Su eBay si possono trovare diverse magliette indossate da Pantani, tra cui quella che viene descritta come "originale, indossata da Pantani nell’ultima tappa del giro d’Italia 1998. Con i numeri originali (101, ndr)".

licenza-pantani-ebay

Lo sfogo della madre di Pantani è arrivato nel giro di poche ore tramite Facebook. La signora Tonina, dal proprio account ufficiale racconta di aver contattato l’inserzionista e cosa le avrebbe risposto l’uomo, che pare sia in difficoltà economiche:

"Quando gli ho detto che si deve vergognare - rivela ancora la signora Tonina - , lui mi ha risposto che '1.500 euro gli fanno comodo' e che altre cose 'gli scivolano addosso': ma che amici aveva mio figlio? Che tristezza".

La questione ora finirà quasi certamente in tribunale, poiché la madre pretende rispetto principalmente per la memoria di Marco Pantani. Ok mettere all’asta una maglietta o qualunque altro cimelio, ma non un tesserino che rappresenta a tutti gli effetti un documento privato, riportante informazioni personali di chi lo ha ottenuto e sottoscritto. Con gli incassi delle aste, probabilmente l’amico di Pantani dovrà ora pagarsi un buon avvocato.

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