Crampi: quando aspettarseli

Pochi appassionati di corsa non hanno mai sofferto di crampi, durante gare o allenamenti. I rimedi per prevenirli sono molti, fra cui anche una corretta alimentazione e assunzione di liquidi.

A volte però scopriamo che la nostra cura dei dettagli non è stata sufficiente ed eccolo lì, lo spasmo, che dopo ci lascerà il muscolo dolorante per almeno 2 giorni. Ma, squilibri elettrochimici e disidratazione da allenamento a parte, quando dobbiamo spettarci che possano insorgere dei crampi?

Durante il lavoro muscolare
Nel podista veterano che si allena, il crampo può sorgere durante i lavori più intensi, soprattutto a causa di problemi vascolari. In tal caso l'unica è diminuire l'intensità degli allenamenti.

Anche il podista più inesperto e poco allenato però, dovrebbe sapere che i crampi lo aspettano al varco; in tal caso la causa può essere un cattivo gesto atletico, dovuto a carenza tecnica, che quindi sollecita eccessivamente un determinato muscolo, oppure la causa è da ricercare nell'eccessiva respirazione, dovuta alla mancanza di allenamento, e quindi nel basso rendimento dell'ossigeno ai fini energetici.

A riposo durante il sonno
Sono i peggiori, ti rovinano il sonno e, se ancora in dormiveglia non intervieni in tempo estendendo il muscolo, te lo lasciano indolenzito per giorni. Per prevenire o impedire che si ripeta, per alcuni giorni, bisogna assumere bevande con sali minerali (aspartati di potassio e magnesio) prima di andare a dormire.

Durante una cura farmacologica
Se siete sottoposti a cure farmacologiche particolari, per esempio la somministrazione di diuretici, potreste avere delle carenze di potassio, che il più delle volte sono responsabili dell'insorgere dei crampi.

Dopo il lavoro muscolare.
Vi è mai capitato di avere delle avvisaglie di crampi in arrivo? Non c'è ancora contrattura, ma è un momento delicato, in cui anche una minima contrazione del muscolo interessato può far scattare lo spasmo. Se riuscite a cogliere l'attimo, conviene fermarsi qualunque cosa si stia facendo e rilassare volontariamente il muscolo.

Quest'ultima cosa a me capita spesso, il mattino seguente ad un allenamento più impegnativo del solito, mentre mi stiro prima di alzarmi ed iniziare una nuova giornata.

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