Giro d'Italia 2014, con Gavia e Stelvio tappa killer: si ritirano Scarponi, Petacchi e altri sei

Boasson Hagen non è partito, Scarponi, Petacchi, Courteille, Finetto, Thurau, Dekker e Colli non sono arrivati.

Il "tappone" ha fatto almeno otto vittime. Questo il numero dei corridori che non sono arrivati a Val Martello. Stamattina Evald Boasson Hagen del Team Sky non è nemmeno partito per la frazione che ha preso il via da Ponte di Legno e ha visto i corridori scalare in una sola giornata il Gavia e lo Stelvio.

Il norvegese del Team Sky era 74° in classifica generale, con un ritardo di un'ora, 32 minuti e 30 secondi dalla Maglia Rosa che fino a ieri era Rigoberto Uran dell'Omega Pharma - Quick Step e che oggi è passata sulle spalle di un altro colombiano, Nairo Quintana, che a Val Martello, invece, è arrivato da trionfatore, seppur tra qualche polemica dovuta a una informazione male interpretata dalle ammiraglie (leggi l'approfondimento sul caso a questo link).

Durante la terribile tappa, corsa sotto pioggia, poi nevischio, poi neve vera e propria, altri sette corridori si sono ritirati, quattro italiani, un francese, un olandese e un tedesco.

Partiamo dai nostri connazionali. Un ritiro che era nell'aria da un po' è quello di Michele Scarponi dell'Astana, che ha cominciato il Giro da capitano, ben sapendo che se non ce l'avesse fatta a essere competitivo fino in fondo si sarebbe messo a fare il gregario per Fabio Aru, il giovane da molti considerato l'erede di Vincenzo Nibali che sta soddisfacendo pienamente le attese tanto da essere stato capace di vincere la quindicesima tappa con arrivo a Montecampione e di essere stato tra i protagonisti anche oggi, arrivando sesto (anche in classifica generale è sesto a 3' 34" da Quintana). Scarponi purtroppo durante il Giro è caduto e si è fatto male già nelle prime tappe, ne ha corse molte altre con profonda sofferenza, ma alla fine ha alzato bandiera bianca, anche perché le tappe rimaste saranno ancora molto dure e lui ha anche un intero Tour de France da affrontare per aiutare Vincenzo Nibali a vincerlo. Scarponi fino a stamattina era 54° in classifica generale con un ritardo di un'ora, 7 minuti e 35 secondi da Uran. L'Aquila di Filottrano, che si era ritirato dal Giro solo un'altra volta, nel 2006, lo ha vinto nel 2011 (in seguito alla squalifica di Alberto Contador), nel 2010, 2012 e 2014 è arrivato quarto.

Si è arreso anche Alessandro Petacchi dell'Omega Pharma - Quick Step, che era 124° in classifica con ben due ore, 24 munti 7 secondi di ritardo dal primo e di certo una tappa come quella di oggi non era proprio nelle sue corde, anzi ha comunque fatto un'ottima figura in questo Giro in cui era il più "anziano" in gara con i suoi 40 anni compiuti a gennaio.

Fuori anche Mauro Fineto della Neri Sottoli Alè, che era al 58° posto nella generale con un ritardo di un'ora, 15 minuti e 21 secondi, e il suo compagno di squadra Daniele Colli che era 152°, attardato di due ore, 50 mingi e 53".
Salutano il Giro anche il francese Arnaud Courteille della FDJ che era penultimo in classifica, 167°, con tre ore, 25 minuti e 38 secondi di ritardo, il tedesco Bjorn Thurau del Team Europcar che era 36° con 49 minuti e 6 secondi di ritardo, e l'olandese Thomas Dekker della Garmin-Sharp, squadra sfortunata fin dalla prima tappa, che era 116° i classifica con due ore, 16 minuti e 29 secondi di ritardo.
Vedremo se domani mattina, dopo la terribile fatica di oggi, tutti i 160 corridori arrivati al traguardo di Val Martello saranno in grado di ripartire per la 17esima tappa da Sarnonico a Vittorio Veneto.

Michele Scarponi si ritira dal Giro d'Italia 2014

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