Giro d'Italia 2014: nuovo audio di Radiocorsa. L'UCI respinge la richiesta di neutralizzare i tempi

I direttori sportivi si sono riuniti stamattina, alcuni vogliono l'annullamento della 16a tappa.

Aggiornamento ore 17:38 - Durante il Processo alla tappa, Davide Bramati, direttore sportivo dell'Omega Pharma - Quick Step (che fino a ieri aveva la Maglia Rosa con Rigoberto Uran), ha detto che i direttori sportivi tramite l'AIGCP (Association International des Groupes Cyclistes Professionels) hanno chiesto all'UCI di neutralizzare i distacchi alla fine della discesa dallo Stelvio, quando c'è stata la comunicazione "incriminata" di Radiocorsa, la loro richiesta è stata respinta.
L'attuale Maglia Rosa Nairo Quintana, vincitore ieri, ha subito risposto che lui il tempo lo ha guadagnato in salita e non capisce la polemica, perciò sarebbe stato ingiusto modificare i tempi.

Nuovo audio di Radiocorsa. Si chiede l'annullamento della tappa dello Stelvio


Il giorno dopo la tappa numero 16 del Giro d'Italia 2014, quella da Ponte di Legno a Val Martello che ha visto i corridori salire sul Gavia e sullo Stelvio, è ancora caos totale per la questione delle informazioni di Radiocorsa che sono state interpretate da alcuni direttori sportivi in maniera diversa da quello che voleva intendere l'organizzazione della corsa.

Cerchiamo di fare ordine. Ieri RaiSport ha diffuso un audio di Radiocorsa in cui si sentiva annunciare che lungo la discesa dallo Stelvio ci sarebbero state delle moto a indicare con delle bandiere rosse il percorso che i ciclisti avrebbero dovuto seguire per evitare pericoli (trovate tutto qui).

Oggi RaiSport ha fatto ascoltare altri due messaggi che vi proponiamo in questo post. Quello che trovate nel video in alto dovrebbe essere il primo, cioè quello che precede il messaggio che vi abbiamo fatto ascoltare ieri e si sente distintamente:

"I corridori stiano fermi nelle loro posizioni per evitare pericoli finché gli addetti alla sicurezza non abbasseranno la bandierina rossa"

Poi un altro messaggio, annunciato da una voce femminile, che trovate nel video qui sotto, che invita le ammiraglie a portarsi in cima per permettere ai corridori di cambiarsi e di prendere eventuale rifornimento.

I problemi sono tanti: prima di tutto il fatto che alcuni direttori sportivi hanno effettivamente fatto fermare i loro corridori per farli cambiare, per esempio è il caso di Ivan Basso e dell'ex Maglia Rosa Rigoberto Uran, altri invece non hanno dato alcuna comunicazione e dunque alcuni ciclisti non sapevano assolutamente di dover mantenere la posizione in discesa.

Nairo Quintana, che ha poi vinto, ha detto che a lui non è stato comunicato nulla del genere, ma anche Domenico Pozzovivo, che non ha alcun interesse in questa storia, ha confermato di non aver avuto informazioni circa un rallentamento o addirittura una neutralizzazione. Inoltre né i corridori né le ammiraglie hanno visto le moto con le bandierine rosse, perché ci sono state per pochi tratti e in alcuni casi nemmeno si potevano vedere dalle auto a causa della pessima visibilità.

Molti direttori sportivi, tuttavia, si sono arrabbiati moltissimo e questa mattina si sono riuniti ipotizzando diverse soluzioni tra cui l'annullamento della tappa di ieri, oppure considerare validi i tempi fino al gpm dello Stelvio, dunque prima della discesa incriminata. Si parla anche della possibilità di congelare i tempi alla fine della discesa, ma non si capisce che senso avrebbe.

Mauro Vegni, direttore del Giro d'Italia, è stato invitato alla riunione di stamattina, ma non ha voluto partecipare perché era un incontro improvvisato in un cortile, al massimo è disponibile a ricevere un loro delegato. Vegni ha anche annunciato che in serata RCS Sport diramerà un comunicato in cui l'organizzazione spiegherà le proprie ragioni.

Intanto Luca Guercilena della Trek, attraverso i social network, ha ricordato che nel regolamento UCI non esiste il concetto di safety motorbike, ma c'è una regola che prevede che in situazioni eccezionali o incidenti "l'organizzazione, d'accordo con la giuria, può modificare il percorso, neutralizzare temporaneamente la corsa, annullare la tappa, cancellare una parte della tappa e i risultati intermedi, mantenere la situazione o far ripartire la gara tenendo conto dei distacchi prima dell'incidente".

Secondo Guercilena, poiché nel regolamento non esistono né safety motorbike né bandierine rosse, la comunicazione di Radiocorsa autorizzata dall'organizzazione ha creato una grande confusione, ma i direttori sportivi non hanno alcuna colpa. Dice Guercilena:

"Mi chiedo: è ancora necessario voler additare e screditare i tecnici che hanno comunicato ai propri atleti di rispettare le consegne dell'organizzazione, oppure è preferibile dire che data la situazione è stata presa e comunicata una decisione che, non essendo contemplata nel regolamento, ha creato disagio a tutti i partecipanti???"

Stamattina Guercilena ha anche fatto notare come Marco Velo, che era su una delle moto, ha rivelato che mentre aveva la bandierina rossa alzata Nairo Quintana gli ha fatto segno di accelerare, poi lo ha sorpassato ed è andato via a vincere la tappa.


Nel tweet qui di seguito vedete la riunione dei direttori sportivi di stamattina, l'uomo vestito con la divisa della Tikoff Saxo è Oleg Tinkov, il patron della squadra, che non ha dubbi su come tutta questa vicenda vada interpretata


Tinkov già ieri ha detto "vergogna" agli organizzatori per le condizioni in cui hanno fatto disputare la gara


Poi oggi ha rincarato la dose dicendo apertamente ai giornalisti:

"I risultati della tappa di ieri dovrebbero semplicemente essere neutralizzati, dovrebbe essere cancellato tutto. Questa però è la mia opinione personale. Io ero in cima allo Stelvio, dopo averlo scalato, e ho visto chiaramente che Quintana ha attaccato mentre gli altri erano fermi a cambiarsi. Una cosa da pazzi. La decisione di categoria verrà comunicato da chi di dovere, io dico solo la mia: se questo sport vogliamo davvero diventi grande deve cambiare, questo successo è incredibile. Dobbiamo avere regole più chiare e un'organizzazione più professionale. Al momento è solo un gran casino"

Se da una parte è praticamente certo che Nairo Quintana avrebbe vinto comunque, dall'altra sono in ballo i distacchi e soprattutto l'Omega Pharma - Quick Step, i cui corridori oggi non hanno nemmeno guardato in faccia la Maglia Rosa né gli hanno stretto la mano o accennato un saluto, è molto arrabbiata per aver perso la leadership della corsa.

Nel corso della giornata vi terremo informati sugli sviluppi della vicenda che sembra tutt'altro che conclusa.

Riunione Ds Giro d'Italia 2014

Foto © Twitter Morten Løwenstein

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