NBA: addio Sterling, i Los Angeles Clippers venduti a Ballmer

Microsoft Holds Annual Meeting

Era lo scorso 29 aprile, quando l’NBA aveva bandito a vita Donald Sterling, per le frasi razziste, con l’obbligo di cedere i Los Angeles Clippers. Ora è passato un mese e l’addio è diventato definitivo, visto che la moglie Shelly Sterling ha trovato l’accordo per la vendita della società californiana a Steve Ballmer, ex CEO di Microsoft. La franchigia è stata ceduta per l’astronomica cifra di due miliardi di dollari, anche se ora manca ancora l’approvazione degli altri 29 proprietari NBA per renderla effettiva. Ma crediamo non tarderà ad arrivare.

Si chiude così una vicenda che ha portato sulla ribalta il campionato americano nel modo sbagliato, ma risolta davvero rapidamente (per alcuni addirittura troppo), chiudendo definitivamente le porte ad un proprietario razzista e lanciando sicuramente un messaggio importante a tutto il mondo dello sport. “Sono onorato di presentare il mio nome all’NBA per poter diventare il prossimo proprietario dei Clippers – ha detto Ballmer – Amo il basket e voglio dare tutto per portare i Clippers al successo a Los Angeles. Sono sicuro diventeranno una parte ancora più importante della comunità di LA”.

Ballmer è l’ex amministratore delegato di Microsoft, lasciato lo scorso febbraio, ed ha un patrimonio stimato di 20 miliardi di dollari. Si era parlato di un possibile spostamento della franchigia da Los Angeles a Seattle, dove attendono dal trasferimento dei Sonics ad Oklahoma City, ma il nuovo proprietario non sembra avere questa intenzione. Dalle sue parole, infatti, emerge la volontà di vincere nella città californiana, nonostante l’ingombrante presenza dei ben più famosi e vincenti cugini dei Lakers.

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