NBA finali 2014: Belinelli, da San Giovanni in Persiceto alle Finals

San Antonio Spurs v Oklahoma City Thunder - Game Four

C’erano già riuscite tante nazioni europee, dalla Francia alla Spagna, passando per la Germania, ma noi ancora no, avevamo questo buco: nessun italiano aveva mai giocato le finali NBA. Ora questo vuoto verrà colmato da Marco Belinelli, che da mercoledì notte sfiderà i Miami Heat per l’anello NBA con i suoi San Antonio Spurs. Un risultato storico e meritato dal ragazzo emiliano, arrivato tra i pro americani a fari decisamente più spenti, rispetto agli altri nostri rappresentanti, nonostante le grandi annate italiane con Virtus e Fortitudo Bologna.

Ha vissuto anche momenti molto difficili, come il primo anno a Golden State e quello a Toronto, dove vedeva poco il campo. Però non ha mai mollato ed ha continuato a credere nelle sue possibilità e nella voglia di diventare un vero giocatore NBA: la sua volontà è stata premiata e la sua carriera ha iniziato a svoltare con il passaggio a New Orleans. Con Chris Paul si trova a meraviglia e parte molto spesso in quintetto, chiudendo entrambe le stagioni in doppia cifra di media punti e giocando per la prima volta i playoff, seppur uscendo subito al primo turno.

Lo scorso anno Belinelli vive il primo anno da protagonista anche nella post-season: in un anno senza l’infortunato Derrick Rose, è lui il grande trascinatore dei Chicago Bulls nella decisiva gara 7 del primo turno contro Brooklyn. Arriva la chiamata di Gregg Popovich e di San Antonio: il Beli riesce subito ad entrare negli schemi dell’allenatore dei texani e si guadagna minuti e fiducia nel corso della stagione. Un utilizzo diminuito nel corso dei playoff, dove il tecnico si affida ai più esperti, ma è comunque in campo oltre 16 minuti. Per conquistare un sogno.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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