NBA finale 2014: l’emozione di Belinelli, il caldo ed i crampi di LeBron

2014 NBA Finals - Game One

La prima gara di finale NBA sarà ricordata per il grande caldo ed i crampi di LeBron James. Si è parlato praticamente solo di quello negli spogliatoi dell’AT&T Center di San Antonio, dopo il successo degli Spurs in gara 1. L’aria condizionata rotta è stata certamente un fattore, se non altro per aver tolto di mezzo il miglior giocatore per i minuti finali e decisivi del match. Però Erik Spoelstra, tecnico di Miami, non vuole aggrapparsi a questo: “Faceva tanto caldo, ma non deve essere una scusa. Potevamo e dovevamo fare meglio nel quarto periodo ugualmente”.

E, a maggior ragione, non lo reputa un fattore determinante Gregg Popovich, l’allenatore dei padroni di casa: “E’ stata dura per entrambe le squadre – ha spiegato - ho cercato di ruotare molto i ragazzi, anche se alla fine erano piuttosto morti”. L’uomo chiave del confronto è stato Danny Green, suoi gli 11 punti nel quarto periodo, che hanno ribaltato la partita: “Se avessi giocato più minuti, probabilmente i crampi li avrei avuti anch’io”. Ed LBJ pensa già a gara 2, dove al 99% tornerà ad essere l’uomo faro di Miami.

Per quanto ci riguarda, invece, questa gara 1 ha segnato un evento storico: il primo giocatore italiano presente ad una finale NBA. E Marco Belinelli ha subito risposto presente, chiudendo con 9 punti, 2 rimbalzi ed un assist in 18 minuti giocati: “C’è stata tanta emozione – ha spiegato a Gazzetta.tv - ma ero molto carico ed ho cercato solamente di essere aggressivo ed aiutare la squadra a vincere”. E così è stato. Ora ci sono 48 ore di pausa, poi ancora a San Antonio per gara 2: “Magari faremo in tempo a pagare la bolletta”, ha scherzato Popovich.

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