Anche l’Usigrai contro i vertici di RaiSport dopo la figuraccia con Roland Garros e Lega Pro

L’Usigrai e il Cdr di RaiSport hanno diffuso un comunicato stampa in cui parla di “figuraccia annunciata”.

Come era immaginabile, i primi a soffrire per la pessima figura fatta da RaiSport sabato scorso, con la sovrapposizione tra la finale femminile del Roland Garros e le partite della Lega Pro, sono proprio i giornalisti della testata sportiva che hanno reagito pubblicato sul sito dell’Usigrai, il loro sindacato, un comunicato stampa firmato anche dal comitato di redazione di RaiSport, in cui si legge:

“Una figuraccia annunciata, un orrore per gli appassionati di sport e una vergogna che ricade sulla testata. Nel periodo peggiore, offrendo ulteriori motivazioni a chi getta discredito sul Servizio Pubblico. La finale del Roland Garros sfumata, bruscamente interrotta sul 4-4 – ultimo set! – è un errore macroscopico e non certo dettato dall’emergenza”

Parole forti, anche peggiori di quelle che abbiamo usato noi da esterni per criticare il modo in cui RaiSport ha messo in onda gli eventi sportivi, ma che rendono bene l’idea del malcontento che circola tra i dipendenti della tv di Stato, che peraltro proprio in questi giorni hanno dovuto revocare uno sciopero annunciato per l’11 luglio ma ritenuto illegittimo dal’Autorità garante per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali.

Leggendo il comunicato del sindacato dei giornalisti Rai si scopre che le scelte di palinsesto per il 7 giugno erano state pianificate da tempo e in molti avevano fatto notare l’assurdità della soluzione trovata, con la staffetta su un solo canale (RaiSport 1) tra finale del Roland Garros e due partite di Lega Pro. Tutti sono rimasti scontenti, sia gli appassionati di tennis che si sono persi gli ultimi due decisivi game e la premiazione di Maria Sharapova, sia i tifosi di calcio che si sono persi i primi minuti delle partite e in un caso anche un gol e che non hanno potuto guardare solo la partita che a loro interessava, ma due insieme con continui passaggi della linea da un match all’altro.

Nel comunicato si spiega:

“La finale del Roland Garros altro non è che la prova più fragorosa di episodi simili passati spesso sotto silenzio perché la rilevanza non era della stessa portata. Clamorosa autorete aver collocato la doppia finale di Lega Pro a ridosso di quella del tennis e aver concordato con la Lega la simultaneità dei due incontri!”

I giornalisti poi spiegano che nell’Assemblea del 10 aprile scorso si è cercato di fare chiarezza sulle “identità dei canali, sul progetto editoriale con le conseguenti ricadute sull’organizzazione de lavoro” e l’episodio di sabato 7 giugno mette in evidenza “l’incapacità di valorizzare i diritti televisivi, di pianificare eventi noti da mesi e la scarsa considerazione per il lavoro” dei giornalisti di RaiSport.

Il comunicato poi si conclude con le seguenti osservazioni:

“Tre eventi di grande attesa televisiva (Roland Garros e le due finali di Lega Pro) ‘ammucchiati’ e maltrattati da una programmazione di palinsesto inefficace e miope, insensibile alle preoccupazioni dei colleghi che per tempo – e più volte – avevano manifestato ogni tipo di perplessità. La situazione che si è venuta a creare, per altro ipotizzabile alla vigilia, e la sua gestione ha evidenziato la pessime scelte adottate da chi era chiamato a prendere una decisione. L’Esecutivo e il CdR di RaiSport comprendono l’amarezza e l’indignazione dei cittadini e dei colleghi coinvolti ai quali manifestano la propria solidarietà. L’azienda non può restare in silenzio: è necessario che agisca affinché non si ripetano più episodi del genere che gettano discredito sul Servizio Pubblico”

Tra l’altro la finale maschile del Roland Garros, anche se è stata trasmessa integralmente in diretta, ha lasciato un po’ di amaro in bocca agli appassionati, perché subito dopo l’ultimo punto di Rafael Nadal il collegamento è stato interrotto, precludendo la possibilità di vedere anche la premiazione che tra l’altro è stata particolarmente emozionante con le lacrime di commozione di Novak Djokovic e del campione spagnolo che ha vinto il trofeo per la nona volta in carriera.

Anche in serata ha regnato il caos tra basket e pallavolo: i tifosi di volley in particolare, quelli trattati peggio già da settimane, si sono persi l’inizio di un evento storico, ossia la partita di World League della nazionale maschile contro la Polonia all’aperto, al Foro Italico, che per l’occasione era tutto esaurito. Il collegamento è iniziato con un quarto d’ora di ritardo, ma non solo, per un altro quarto d’ora non si sono sentite le voci di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta. Purtroppo la parte iniziale con la presentazione dei sestetti, gli inni nazionali e la bellissima coreografia riservata alla nazionale dai tifosi del Foro Olimpico, non sono stati fatti vedere neanche alla fine del match. Le interviste a fine partita non si sono potute ascoltare e il collegamento è stato interrotto quasi subito, insomma, siamo ben lontani dalle analisi e contro-analisi delle amichevoli della nazionale di calcio su Rai1 e Rai1 HD. Il servizio pubblico non dovrebbe servire anche a dare pari dignità ai cosiddetti “sport minori” (ammesso che volley e tennis siano da considerare tali)? E se pure la parità con il calcio sia solo un’utopia, almeno un po’ di decenza nel trasmettere questi eventi sarebbe indispensabile.

Nel video in alto la gioia di Maria Sharapova dopo la vittoria del Roland Garros, quella che gli spettatori di RaiSport non hanno potuto vedere.

Usigrai contro vertici di RaiSport

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