Giro del Delfinato 2014: a sorpresa vince Talansky! Contador secondo da applausi. Ultima tappa a Nieve (VIDEO)

Finale a sorpresa del Critérium du Dauphiné, ultima tappa spettacolare.

Spettacolo puro al Giro del Delfinato. L'edizione numero 66 si è chiusa con la vittoria a sorpresa di Andrew Talansky.
L'americano della Garmin-Sharp stamattina era terzo in classifica generale con un ritardo di 39", ma ha giocato ottimamente le sue carte, è stato in fuga tutto il giorno con un gruppo piuttosto numeroso e alla fine è riuscito a chiudere la tappa al quarto posto ma guadagnando ben 27" di vantaggio su Alberto Contador e dunque la Maglia Gialla.

Talansky ha pianto per la gioia all'arrivo, non ci credeva, tuttavia Contador oggi proprio non si può considerare uno sconfitto, perché è stato protagonista di una straordinaria rimonta tutto da solo. Molto presto, infatti, sono saltate tutte le tattiche e proprio la Maglia Gialla Contador è rimasta sola, senza alcun compagno ad aiutarlo e tuttavia è riuscito a recuperare quasi due minuti. Contador si può consolare con il primo posto nella classifica dell'UCI World Tour, con questo secondo posto infatti scavalca il vincitore del Giro d'Italia Nairo Quintana.

Il Delfinato è da sempre l'antipasto del Tour de France e dunque dal 5 luglio ce ne possiamo aspettare davvero di tutti i colori. Oggi il grande sconfitto è stato Chris Froome, che è arrivato con oltre cinque minuti di ritardo al traguardo ed è andato in crisi non riuscendo a reagire all'attacco di Contador nonostante avesse con sé due compagni del Team Sky.

Ma passiamo alla tappa di oggi, l'ultima da Megève a Courchevel, lunga 130,5 km con quattro Gpm. Ha vinto Mikel Nieve che ha così salvato la giornata al Team Sky. Dietro di lui Romain Bardet dell'Ag2r La Mondiale e Adam Yates dell'Orica GreenEdge. Per la prima volta negli ultimi 16 anni i francesi non hanno vinto neanche una tappa del Delfinato.

Oggi subito poco dopo la partenza ha attaccato Sylvain Chavanel della IAM e a lui si sono uniti Julian Alaphilippe dell’Omega Pharma-Quick Step, Johannes Fröhlinger della Giant-Shimano ed Elia Favilli della Lampre-Merida. Questi quattro corridori hanno guadagnato circa 20” di vantaggio, poi però sulla salita della Côte de Domancy, primo gran premio della montagna di giornata, sono stati ripresi e a transitare per primo in cima al gpm è stato Tejay Van Garderne della BMC che ha preso dieci punti, seguito da Romain Bardet dell’Ag2r La Mondiale, Rein Taarämae della Cofidis, Tanel Kangert dell’Astana, Mikaël Chérel dell’Ag2r e Darwin Atapuma della BMC.

Si è formato a questo punto un nuovo gruppo di battistrada, molto più numeroso, che ha costituito la vera fuga di giornata. Ne hanno fatto parte ben 23 uomini: David Lopez, Mikel Nieve e Richie Porte del Team Sky, Tanel Kangert e Lieuwe Westra dell’Astana, Dani Navarro e Yoann Bagot della Cofidis, Adam Yates dell’Orica GreenEdge, Igor Anton e John Gadret della Movistar, Romain Bardet, Alexis Gougeard e Jean-Christoph Péraud dell’Ag2r, Thomas Voeckler della Europcar, Jurgen Van den Broeck, Tony Gallopin della Lotto-Belisol, Kristjan Koren della Cannondale, Tejay van Garderen della BMC, Yuriy Trofimov della Katusha, Ryder Hesjedal e Andrew Talansky della Garmin-Sharp, Bartosz Huzarski della NetApp Endura ed Elia Favilli della Lampre-Merida

In pochi chilometri i 23 fuggitivi hanno guadagnato subito 2’ 10” di vantaggio e il distacco è poi man mano aumentato, anche se il Team Sky di Chris Froome e la Tinkoff-Saxo di Alberto Contador si sono messi in testa al plotone per non far diventare il gap incolmabile, anche perché con quel distacco la Maglia Gialla sarebbe passata a Andrew Talansky. I primi a staccarsi dal gruppo di testa sono stati Richie Porte e Lieuwe Westra, il vincitore di ieri.

Sulla salita del Col des Saisies è stato proprio Froome ad attaccare con tre compagni di squadra, Vassil Kiryienka, Danny Pate e Geraint Thomas, Contador senza nessun altro della Tinkoff, gli è rimasto a ruota. Si è così formato un nuovo gruppo di 18 corridori con i tre Sky, la Maglia Gialla più Vincenzo Nibali e Jakob Fuglsang, Luis Maté della Cofidis, Mikaël Chérel e Ben Gastauer dell'Ag2r, Sébastien Reichenbach della IAM, Darwin Atapuma della BMC, Dani Moreno della Katusha, Jan Bakelants dell'Omega Pharma-Quick Step, Wilco Kelderman e Martijn Keizer della Belkin, Leo König della NetApp.

Sul Col des Saisies è stato Koren a transitare per primo seguito da Gougeard e Hesjedal, poi in discesa Tony Gallopin e Thomas Voeckler hanno allungato guadagnando una trentina di secondi sugli altri battistrada, ma si sono presto resi conto che preferivano stare con gli altri e si sono fatti riprendere, mentre il gruppo della Maglia Gialla è rimasto indietro di quasi tre minuti. Allo sprint intermedio di La Bâthie (km 86) Tony Gallopin ha transitato per primo davanti a Yoann Bagot e Thomas Voeckler.

A 30 km dalla fine sono cominciati gli attacchi dei big, il primo a lanciarlo è stato Froome con il compagno Thomas, Contador e Nibali hanno reagito, il siciliano dell'Astana con alcuni compagni di squadra è partito in contropiede e ha guadagnato circa un minuto sulla Maglia Gialla che a quel punto è partita da sola all'attacco, ha lasciato Froome e gli altri Sky che non sono stati capaci di reagire al suo attacco. Il Pistolero da solo, senza alcun compagno, sulla salita del penultimo gpm, la Côte de Montagny (di prima categoria, ma piuttosto pedalabile) ha ripreso molti degli ex fuggitivi. Davanti Talansky ha fatto un tour de force, sul gpm è stato primo e si è avvantaggiato in discesa con Bardet sugli ex compagni di fuga, poi è stato ripreso ed è stato Mikel Nieve a partire in contropiede e a guadagnare un discreto vantaggio che nessuno è più riuscito a recuperare nonostante il forcing di Bardet e Yates negli ultimi metri. Nieve alla fine ha chiuso all'ottavo posto in classifica generale ed è il primo del Team Sky perché Froome è scivolato al dodicesimo posto.

Vincenzo Nibali è sembrato in crescita, anche se negli ultimi chilometri è andato un po' in crisi, anche perché non aveva motivazioni per andare a tutta. Il capitano dell'Astana ha chiuso al settimo posto con un ritardo di 2' 12".

Andrew Talansky

Ecco qui i primi dieci dell'ultima tappa:


    1) Mikel Nieve (Spagna) Team Sky 3h 20' 29"
    2) Romain Bardet (Francia) Ag2r-La Mondiale +3"
    3) Adam Yates (Gran Bretagna) Orica-GreenEdge +5"
    4) Andrew Talansky (Usa) Garmin-Sharp +9"
    5) Jurgen van den Broeck (Belgio) Lotto-Belisol + 9"
    6) Tejay Van Garderen (Usa) BMC +15"
    7) Wilco Kelderman (Olanda) Belkin +32"
    8) John Gadret (Francia) Movistar +36"
    9) Daniel Garcia Navarro (Spagna) Cofidis +41"
    10) Alberto Contador (Spagna) Tinkoff-Saxo +1' 15"

E questi i primi dieci della classifica generale finale del Giro del Delfinato 2014:


    1) Andrew Talansky (Usa) Garmin-Sharp 31h 08' 08"
    2) Alberto Contador (Spagna) Tinkoff-Saxo +27"
    3) Jurgen Van Den Broeck (Belgio) Lotto-Belisol +35"
    4) Wilco Kelderman (Olanda) Belkin +43"
    5) Romain Bardet (Francia) Ag2r-La Mondiale +1' 20"
    6) Adam Yates (Gran Bretagna) Orica-GreenEdge +2' 05"
    7) Vincenzo Nibali (Italia) Astana +2' 12"
    8) Mikel Nieve (Spagna) Team Sky +2' 59"
    9) Daniel Garcia Navarro (Spagna) Cofidis +3' 04"
    10) Jakob Fuglsang (Danimarca) Astana +3' 17"

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