NBA finale 2014: Belinelli campione e nella storia "Non ci credo"

La bandiera italiana sul podio al centro dell’AT&T Center e Marco Belinelli si avvolge nel tricolore, pronto ad alzare il Larry O’Brien Trophy. La notte più attesa e sognata per il nostro basket arriva in una calda domenica di giugno a San Antonio, in Texas: l’azzurro è il primo italiano a diventare campione NBA. Un trionfo straordinario e meritato, in una stagione davvero da incorniciare, con anche la vittoria nella gara del tiro da 3 punti all’All Star Game. Anche questa una prima volta per la pallacanestro azzurra.

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Non ci credo”, continua a ripetere il neo campione. Immaginiamo le sensazioni e le emozioni del momento, ma Marco ci ha sempre creduto ed ora raccoglie i frutti del suo lavoro. Era arrivato nell’NBA tra lo scetticismo generale, aumentato da stagioni ai Golden State Warriors in cui vedeva il campo raramente ed a gare già chiuse. Molti avrebbero mollato, e tanti gli consigliarono un ritorno in Europa immediato, invece Belinelli ha proseguito per la sua strada, credendo ferocemente nei suoi mezzi e nel lavoro.

Ed ha pagato, altrimenti non vieni chiamato da una franchigia come San Antonio ed un coach così esigente come Gregg Popovich. Il ‘Beli’ si è conquistato subito la fiducia di Pop, entrando nel sistema come se fosse un veterano, trovando fiducia e ottimo minutaggio. In queste finali ha giocato meno, ma ha forse segnato il canestro simbolo della serie: la tripla del +10 in gara 3, quando Miami stava confezionando una clamorosa rimonta. Da quel momento in poi, per i texani è stata tutta una discesa verso il trionfo. Anche nel segno di Belinelli e dell’Italia. Applausi.

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