Basket finale scudetto 2014 | Siena-Milano: Banchi, Crespi e Hunter dopo gara 3

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Lo scenario è cambiato. Non solo perché la terza sfida è stata giocata a Siena e non a Milano, ma come impatto emotivo sulla partita. I toscani hanno vinto e riaperto la serie, dominando più o meno come aveva fatto l’Olimpia nelle prime due gare: “Abbiamo compiuto un’impresa - è il commento di Marco Crespi - Oggi siamo stati una squadra che ha avuto il piacere di giocare assieme a 5.000 persone, trovando anche la continuità e sapendo reagire quando sono tornati a 4 punti”. La chiave per il coach toscano: “Ognuno ha creduto nell’altro compagno”.

Uno degli uomini decisivi è stato Othello Hunter: il centro della Montepaschi ha chiuso con 25 punti e 10 rimbalzi, risultando il giocatore più continuo della gara. “Dovevamo reagire e rispondere a questo tipo di situazione - ha spiegato - come avevamo fatto con Reggio Emilia, sotto di 10 in gara 4. Non volevamo perdere in casa e abbiamo giocato una partita solida e di sostanza”. Oltre che in campo, il lungo è apparso il trascinatore dei suoi anche fuori: “Alcune volte mi viene voglia di spingere i compagni e gli chiedo “Io voglio vincere, e voi?”. Per stimolarli”.

Di tutt’altro umore, ovviamente, Luca Banchi. Ritorno amaro al Palaestra per il coach milanese: “Abbiamo avuto grandi problemi a superare l’aggressività difensiva di Siena e ad avere un attacco equilibrato. Le nove perse e nessun recupero all’intervallo, testimoniano la diversa aggressività”. Non è bastato il tentativo di rimonta del terzo periodo, con un Alessandro Gentile fuori dal match e molto nervoso nel finale: “Fatica a mantenere l’autocontrollo e tutto contribuisce a far crescere tensione e nervosismo - è il commento piuttosto duro - Deve imparare a controllare l’istinto”. Sin da gara 4.

Foto Alessia Doniselli

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