Basket finale scudetto 2014 | Siena-Milano: Banchi, Crespi e Gentile dopo gara 6

La freccia di Curtis Jerrells nel cuore di Siena e la finale scudetto si deciderà venerdì al Forum di Assago. Il playmaker americano ha trovato il canestro decisivo sulla sirena, regalando a Milano il successo esterno in gara 6 ed il pareggio per 3-3 nella serie. “Quel tiro nel finale non è stato male - commenta il coach milanese Luca Banchi - E’ stata una combinazione di qualità morali e grandi contenuti tecnici, altrimenti non batti una squadra come Siena. Siamo riusciti a controllare meglio il ritmo, in condizioni emotive non semplici”.

Al resto ha pensato un Alessandro Gentile strepitoso, autore di 23 punti e di tantissime giocate di classe: “Volevamo dimostrare a tutti di non aver paura, di fronte ad un pubblico così caldo - ha detto il capitano dell’Olimpia - Abbiamo meritato questa vittoria, anche usando il cervello nei momenti difficili”. Poi si lascia andare ad un po’ di polemica, dopo i difficili giorni scorsi: “Siamo rimasti uniti, quanto tutti erano pronti a celebrare Siena per l’ennesima volta e non vedevano l’ora di farlo. Siamo stati dodici uomini veri”.

Ovviamente tutt’altro umore in casa Montepaschi, nell’ultima gara della storia tra le mura amiche, in cui sperava di festeggiare il titolo: “La partita è stata decisa da un tiro che è uscito e uno che è entrato - l’amarezza di Marco Crespi - Penso sia una gara senza vincitori né vinti, con un rammarico per l’inizio del terzo quarto in cui la difesa non è stata quella che ci ha fatto rientrare dal -12”. Il pensiero corre già a gara 7: “Si prepara con gambe e testa come le altre partite. Andiamo a Milano con la testa alta, sapendo che loro sono più forti e con la voglia di migliorarci ancora”.

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Foto Alessia Doniselli

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