Basket Serie A | Siena, l’addio più orgoglioso e triste. Ora sarà DNB

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Ci ha creduto, ha sognato per molti minuti, ma alla fine si è dovuta arrendere ad una Milano più forte. La Mens Sana Siena ha chiuso la sua storia con l’orgogliosa sconfitta in gara 7 della finale scudetto, al termine di una stagione incredibile, tra mille difficoltà e con la spada di Damocle sulla testa, per una serranda che inevitabilmente si sarebbe chiusa. Se in gara 6 nessuno voleva lasciare il PalaEstra, nonostante la sconfitta, ieri i tifosi toscani hanno continuato a cantare, superando la delusione di aver visto svanire lo scudetto.

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E tutto l’orgoglio l’ha tirato fuori Marco Crespi in sala stampa: “Il nostro gruppo ha scritto una bella storia di sport, mi ha fatto vivere e toccare essere dentro un sogno - ha detto - Voglio dire grazie alla gente di Siena, sarà qualcosa che porterò per sempre nella mia vita. C’è chi ha alzato la coppa, ma noi siamo stati i vincitori di questa stagione”. E l’ha poi ribadito con due tweet, rientrato in Toscana all’alba, in cui racconta le emozioni provate e la commozione per l’abbraccio dei tifosi, dopo una stagione lunghissima.



La storia della Mens Sana si chiude qua e servirà un po’ di tempo per rivedere Siena ad alti livelli. Il prossimo 30 giugno il Consiglio Federale revocherà l’affiliazione e certificherà l’esclusione del club dal basket italiano, poi il 9 luglio arriverà l’iscrizione al nuovo campionato della nuova società, nata dalla Polisportiva. E sarà la DNB (Divisione Nazionale B), la terza serie, da cui la pallacanestro nella città toscana ripartirà. Tutti i giocatori ed i tecnici sono liberi sul mercato e cercheranno una nuova sistemazione, gli impiegati resteranno invece senza lavoro.

Foto Alessia Doniselli

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