Vincenzo Nibali campione d'Italia 2014! Lo Squalo va al Tour de France con il Tricolore

Sul podio con Nibali il giovanissimo Davide Formolo e Matteo Rabottini.

Vincenzo Nibali ha vinto il Trofeo Melinda 2014 che anche quest'anno è valido come campionato italiano. Un trionfo annunciato e forse proprio per questo più difficile, tanto che alla fine lo Squalo si è lasciato andare a un pianto liberatorio. Bravissimi anche il suo compagno di squadra nell'Astana Michele Scarponi, che ha fatto un gran lavoro per il suo capitano, e il giovane Davide Formolo della Cannondale che ha dato battaglia a Nibali fino all'ultimo metro dopo essergli stato a ruota per tantissimi chilometri.
Nibali dunque va al Tour de France con la Maglia Tricolore sulle spalle, come Bugno nel 91'.

Prima dell'inizio ufficiale della corsa c'è stato un minuto di silenzio in memoria di Marco Brentari, il padre del Trofeo Melinta, che è scomparso da poco. Ci sono stati subito alcuni attacchi, ma il gruppo ha lasciato andare solo la fuga composta da Nicola Testi dell'Androni, Silvio Giorni dell'Area Zero, Enrico Franzoi della Marchiol Emisfero e Matteo Gozzi della Nakang-Fondriest, cui si sono aggiunti Alessandro Malaguti della Fantini-Nippo, Giorgio Cecchinel della Neri Sottoli e Giacomo Forconi della Nankang-Fondriest. Questi sette uomini a 13 km dal via avevano già 2' di vantaggio, distacco che poi è salito fino a un massimo di poco più di 5' 30".

La Cannondale si è messa in testa al gruppo e ha notevolmente diminuito il gap. Alcuni corridori come Mattia Cattaneo e Adriano Malori si sono ritirati dopo qualche chilometro, hanno usato la bici da cronometro per allenarsi in vista della gara di domani che è quella che per loro conta di più.

Al traguardo volante di Nanno ha transitato per primo Franzoi seguito da Giorni e Cecchinel, mentre al secondo sprint intermedio è stato Giorni a passare per primo davanti a Testi e Franzoi mentre al terzo passaggio da Nanno ancora Giorni primo, poi Franzoi e Testi. A traguardo volante di Cloz sempre Giorni davanti, poi Testi e Malaguti e a Fondo primo Testi, poi Franzoi e Giorni
Dopo i primi 100 km si è messa a tirare in testa al gruppo anche l'Astana e una ventina di chilometri dopo in testa alla corsa sono rimasti solo due battistrada, Gozzi e Cecchinel, mentre dal gruppo sono usciti Valerio Agnoli ed Enrico Gasparotto dell'Astana e Alessandro De Marchi e Moreno Moser della Canondale che però sono stati presto riassorbiti dal gruppo. Al secondo passaggio a Fondo Gozzi e Cecchinel avevano solo 32" di vantaggio.

A una cinquantina di chilometri dalla fine sono stati raggiunti tutti i fuggitivi e c'è stata una serie di scatti grazia alla quale sono riusciti ad allungare Francesco Gavazzi dell'Astana, Matteo Montaguti dell'Ag2r La Mondiale, Luca Dodi della Lampre Merida, ma solo momentaneamente, perché alcuni di loro sono stati riassorbiti mentre Montaguti si è staccato nuovamente con Gianluca Brambilla dell'Omega Pharma-Quick Step ed Elia Viviani della Cannondale. I tre sono stati poi raggiunti da Michele Scarponi, autore di una bellissima azione in solitaria che gli ha permesso di scalare numerose posizioni. Viviani è rimasto arretrato di qualche metro per permettere al suo compagno De Marchi di rientrare sugli uomini in testa alla corsa ai quali poi si sono aggiunti anche Gianfranco Zilioli dell'Androli e Ivan Santaromita dell'Orica GreenEdge. Questi corridori hanno guadagnato 20" di vantaggio, ma alcuni sono rimasti indietro e i primi sono stati poi raggiunti Vincenzo Nibali, Matteo Rabottini, Davide Formolo e Domenico Pozzovivo.

Negli ultimi 30 km dunque in testa alla corsa si sono ritrovati Pozzovivo, Rabottini, Santaromita, Formolo, Scarponi e Nibali. Dietro si è creato un altro gruppo di una decina di inseguitori che sotto la spinta di Matteo Trentin è riuscito a raggiungere i battistrada. Proprio Trentin poi ha pagato per via dei crampi. In testa sono rimasti prima in 14, e tra loro si sono dati battaglia Giovanni Visconti, Daniel Oss, Domenico Pozzovivo, con Nibali sempre nelle prime posizioni e Formolo alla sua ruota, poi negli ultimi 10 km sono rimasti in una decina ed è stato Michele Scarponi a tirare più di tutti.

Ai -2 km c'è stato prima un attacco di Rabottini cui Nibali, Formolo e Pozzovivo hanno subito reagito, poi un altro attacco di Santaromita e in contropiede è arrivato lo scatto di Nibali che ha fatto il vuoto ed è stato ripreso solo da Davide Formolo, i due si sono dati battaglia fino al traguardo, ma Nibali si è confermato il più forte di tutti.

Ecco i primi dieci al traguardo:


    1) Vincenzo Nibali (Astana) 5' 40" 54
    2) Davide Formolo (Cannondale) s.t.
    3) Matteo Rabottini (Neri Sottoli) +6"
    4) Giovanni Visconti (Movistar) +7"
    5) Damiano Caruso (Canondale) +12"
    6) Daniel Oss (BMC) +12"
    7) Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale) +23"
    8) Salvatore Puccio (Team Sky) +25"
    9) Mauro Finetto (Neri Sottoli) +29"
    10) Ivan Santaromita (Orica GreenEdge) +41"

Vincenzo Nibali Campione d'Italia 2014

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