Tour de France 2014: la top ten dei favoriti

Chris Froome anche quest'anno è il favorito per i bookmakers, poco dietro c'è Alberto Contador.

Così come Nairo Quintana era il superfavorito per la vittoria del Giro d'Italia, Chris Froome è per il secondo anno consecutivo il preferito dei bookmakers e degli esperti per il trionfo al Tour del France 2014.

I principali siti di scommesse online hanno pochi dubbi e vedono il britannico di origine keniana di nuovo in Maglia Gialla sugli Champs-Élysées con Alberto Contdor come quello più quotato per dargli quanto meno fastidio.

In realtà, se analizziamo le corse che si sono disputate finora in questa stagione, quello che meriterebbe più "stellette" è proprio il Pistolero della Tinkoff-Saxo, che ha vinto la Tirreno-Adriatico e il Giro dei Paesi Baschi, è arrivato secondo al Giro della Catalogna e al Giro del Delfinato. Ma oltre alle vittorie c'è il fatto che non ha subito infortuni e ha offerto delle prestazioni davvero straordinarie come quella indimenticabile sul Muro di Guardiagrele, ma anche al Delfinato, dove si è ritrovato da solo contro tutti.

Froome, tuttavia, se può essere considerato leggermente al di sotto del livello di Contador adesso, molto probabilmente terminerà il Tour in crescendo. In una corsa di tre settimane, infatti, conta di più lo stato di forma dalla seconda settimana in poi piuttosto che quello iniziale, in fondo anche Quintana e Fabio Aru al Giro sono rimasti nascosti i primi giorni.

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Froome ha vinto il Giro di Romandia e proprio in apertura di stagione anche il Tour of Oman, però ha saltato parecchie gare a causa di una infiammazione alla schiena e non è apparso in splendida forma all'ultima corsa, il Giro del Delfinato, in cui ha indossato la Maglia Gialla fin dal primo giorno, se l'è fatta rubare da Contador alla penultima tappa e poi ha completamente gettato la spugna nell'ultima frazione chiudendo al dodicesimo posto. E quest'anno non è apparso in splendida forma neanche Richie Porte, il suo braccio destro. Tuttavia Froome ha a suo servizio una squadra molto esperta, il Team Sky, in cui Geraint Thomas, che ha 28 anni, è il più giovane, poi ci sono lui stesso e Porte di 29 anni e tutti gli altri sono over 30. Sono quelli che vincono il Tour da due anni consecutivi e faranno di tutto per il tris. Sono gli uomini da battere senza dubbio.

Chris Froome e Alberto Contador

Qualche gradino più sotto rispetto a Contador e Froome c'è il nostro Vincenzo Nibali dell'Astana, che arriva in crescita. Anche lui è stato bloccato da un infortunio rimediato proprio nella prima corsa a cui ha partecipato, il Tour de Saint Louis, che ne ha compromesso la prima parte di stagione, anche se si è fatto sempre notare almeno per qualche tratto in salita o in discesa e ha raggiunto il clou sabato scorso vincendo il titolo di campione italiano con una gara strepitosa, una gara in cui anche Michele Scarponi è apparso in forma straordinaria e potrà certamente aiutarlo moltissimo a conquistare la Maglia Gialla.

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Al livello di Nibali c'è Alejandro Valverde, che si è già levato parecchie soddisfazioni quest'anno, forse la più bella è stata la vittoria della Freccia Vallone. L'ultimo successo è stato quello nella crono ai campionati spagnoli dove ha anche conquistato il secondo posto nella gara in linea regalando la vittoria al suo compagno della Movistar Ion Izagirre.

Altri nomi da non trascurare sono indubbiamente quelli di Andrew Talansky della Garmin-Sharp, che ha vinto a sorpresa il Giro del Delfinato beffando tutti i big nell'ultima tappa, poi Jurgen Van Der Broeck della Lotto-Belisol che al Delfinato è arrivato terzo, Alberto Rui Costa della Lampre-Merida, che ha vinto per la terza volta consecutiva il Giro di Svizzera ed è campione del mondo in carica, Tejay Van Garderen della BMC, terzo al Giro della Catalogna e secondo in Oman, Bauke Mollema della Belkin, terzo in Svizzera.

E poi c'è Joaquim Rodriguez del Team Katusha che quest'anno puntava tutto sul Giro d'Italia ma ha dovuto abbandonarlo presto a causa delle cadute che si sono aggiunte a una condizione già precaria, compromessa fin dalle classiche delle Ardenne. Se ha recuperato, lo spagnolo può essere uno dei più agguerriti e in tre settimane salire al livello dei super-favoriti. L'anno scorso arrivò terzo e sa benissimo come si corre un Tour de France.
Un'incognita è Pierre Rolland dell'Europcar: il transalpino ha già corso tutto il Giro d'Italia ed è stato tra i migliori, se sarà tra i primi anche al Tour dimostrerà che non è poi così impossibile fare bene i due grandi giri italiano e francese.

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