Preparsi al meglio per la settimana bianca


Se state ancora aspettando con ansia di recarvi in montagna per divertirvi qualche giorno sulla neve fareste bene a non dimenticare di curare la vostra preparazione fisica. Ne abbiamo parlato più volte ma considerati i frequenti incidenti che si verificano sulle piste, dovuti a svariate cause prime fra tutte l'incoscienza di alcuni, è sempre bene ricordarlo.

Lo spunto viene da una interessante intervista comparsa sul sito del quotidiano Il Resto del Carlino nella quale ci si confronta con Andrea Pizzoli responsabile di medicina dello sport. Prima di concentrarsi sui capi di abbigliamento più adatti e sull'attrezzatura consigliata in relazione allo sport che vogliamo affrontare è bene, soprattutto per chi viene da una stagione estiva non particolarmente votata all'attività fisica, accertarsi del proprio stato di salute generale, verificare l’assenza di controindicazioni cardiovascolari, in relazione all’ambiente, alle caratteristiche di altitudine e temperatura e sempre rapportati al tipo di impegno che si pensa di affrontare.

Dice Pizzoli:

"Si deve imparare ad ascoltare il proprio corpo e fermarsi quando lancia segnali: soprattutto a fine giornata, durante l’ultima discesa, se la stanchezza si fa sentire sulle gambe, o all’imbrunire, quando si appiattisce la percezione visiva tridimensionale. Anche l’alimentazione va curata. Un’abbondante colazione a base di carboidrati costituirà il serbatoio di energie. Durante la giornata sulla neve è bene nutrirsi con spuntini di buon contenuto energetico e facilmente digeribili (dolci secchi, pane, frutta cioccolata), evitando gli alcolici. Pasti e bevute più abbondanti vanno riservati preferibilmente al momento del rientro dalle piste, quando l’attesa sosta in pasticceria e la cena al ristorante può essere particolarmente golosa e inserita nel relax post sciistico."

Per chi ha superato la soglia dei 40, intesi come età anagrafica, ed è poco allenato si consiglia una visita preventiva dal proprio medico di base. Continua quindi Andrea Pizzoli:

Importantissima è poi la preparazione presciistica: una regolare attività di stretching, qualche esercizio in palestra per rinforzare i muscoli, in particolare degli arti inferiori, e poi un po’ di esercizio aerobico come la camminata veloce, la corsa lenta, la bici o cyclette per ridurre quella tipica sensazione di avere le ‘gambe di legno’ che ben conosce il sedentario sciatore della domenica. La montagna è da sempre riconosciuta come fonte di benessere psichico e fisico. Ma l’attività improvvisa e improvvisata non fa bene e può essere davvero rischiosa in caso di eccesso di peso. Anche un orientamento dietologico che gradualmente e in modo equilibrato aiuti a calare di qualche chilo, porterà quindi indubbi vantaggi in previsione della vacanza sciistica invernale"

Ovviamente non possiamo che condividere in pieno questi consigli augurandovi di trascorrere delle esperienze incredibili in pieno spirito outdoor.

Via | Il Resto Del Carlino
Photo | Flickr

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