Vela, Coppa America | Team Australia rinuncia, era lo sfidante ufficiale di Oracle

Restano in lizza Emirates team New Zealand, Luna Rossa e Bar

La Coppa America del 2017 perde già il primo pezzo. Team Australia, lo sfidante ufficiale scelto da Oracle (il team che aveva il compito di rappresentare tutti gli sfidanti) ha comunicato il proprio ritiro dalla competizione. Alla base della decisione le difficoltà finanziarie nel reperimento fondi incontrate dal miliardario Bob Oatley, presidente dell'Hamilton Island Yacht Club e veterano della Sydney-Hobart. Ecco le sue parole che chiariscono i motivi dell'abbandono:

"All'inizio di questa avventura avevamo preventivato un costo che si è rivelato insufficiente per sostenere l'intera campagna. Non escludo però di aderire successivamente se dovessimo trovare nuovi fondi".



Russel Coutts, il Ceo dei Defender di Oracle, non nasconde la preoccupazione e la delusione per la notizia che destabilizza la 35/a America's Cup di vela:

"Siamo molto delusi da questa notizia. Eravamo entusiasti di avere accettato la sfida del team australiano, anche in relazione al fatto che è nostra intenzione organizzare le World Series (tappe di avvicinamento alla fase finale) di Coppa America proprio in casa loro. Il nostro obiettivo è di andare avanti con gli equipaggi che hanno già presentato le sfide e le squadre che hanno manifestato l'intenzione di lanciarla entro l'8 agosto, giorno in cui scadrà il termine per l'iscrizione".

Attualmente, restano in lizza per la competizione gli svedesi di Artemis Racing, i neozelandesi di Emirates team New Zealand, Luna Rossa di Patrizio Bertelli e Bar dell'olimpionico britannico Ben Ainslie. Oracle dovrà stabilire entro il mese di ottobre dove si svolgerà la prossima Coppa e le sedi favorite sono San Diego, in California, e le Isole Bermuda. Max Sirena, skipper di Luna Rossa, spiega alla Gazzetta dello Sport che una tra la barca di Bertelli e quella di Artemis potrebbe essere indicate da Oracle come rappresentanti degli sfidanti e spera, pur non ammettendolo, che il Defender americano scelga un'altra sede dell'America's Cup:

"Il prossimo Challenger of Record? Formalmente dovrebbe essere il primo ad aver presentato la sfida allo yacht club detentore della Coppa. Per ora lo abbiamo fatto solo noi e gli svedesi di Artemis. Non mi candido, siamo alla finestra. Ho già sentito in queste ore sia Russell Coutts (il Ceo del defender americano, ndr) che Ben Ainslie (uno degli sfidanti, il baronetto pluricampione olimpico che nell’ultima sfida era con Oracle, ndr) e ho proposto di sentirci in videoconferenza già mercoledì. SE potrebbe essere messa in discussione anche la scelta della sede dell’evento? Non lo escludo”.

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