Basket | Caso Hackett | Cosa rischia il giocatore e cosa può fare Milano

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Domani sarà il giorno del giudizio per Daniel Hackett. Il playmaker è stato deferito ieri sera dalla Procura Federale e giovedì alle 15 sarà davanti alla Giustizia Sportiva, che probabilmente già entro la serata emetterà la sua decisione di primo grado. Ricordiamo che tutto è nato meno di una settimana fa, esattamente nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, quando Hackett ha lasciato il ritiro della Nazionalesenza giustificato motivo e senza autorizzazione”. Da allora una serie di botta e risposta, tra social e comunicati, fino ai passi ufficiali.

Il play ora rischia una squalifica compresa tra 5 e 12 mesi, secondo l'articolo 42 sexies del codice di Giustizia Sportiva, con il rischio dell’aggravante per le affermazioni rilasciate su Facebook dal giocatore nella notte di venerdì. Ovviamente potrà essere anche prosciolto, ipotesi non favorita al momento, ma in caso contrario, lo stop avrebbe decorrenza non immediata, ma dalla prima partita del prossimo campionato (il 12 ottobre). E l’Eurolega? L’Uleb è un organo indipendente, ma può estendere anche all’Europa lo stop del giocatore.

Oltre alla Nazionale, l’Olimpia Milano è ovviamente la società coinvolta, visto che si tratta di un suo giocatore. Se la squalifica supererà le 10 giornate complessive, il club lombardo avrà il diritto di chiedere la rescissione del contratto per giusta causa, altrimenti potrà “congelare” il contratto per la durata dello stop. Le parole del presidente Proli non sono state certo accomodanti nei confronti di Hackett e c'è la possibilità di una rottura definitiva, se dovesse arrivare la temuta batosta dal Giudice Sportivo.

Foto Alessia Doniselli

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