Tour de France 2014: il capolavoro di Vincenzo Nibali in 21 tappe

Dalla partenza da Leeds il 5 luglio all'arrivo sugli Champs-Élysées il 27 luglio.

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Vincenzo Nibali è il re indiscusso del Tour de France 2014 e per noi italiani non può che essere lo sportivo dell'anno avendo riportato l'Italia sul tetto del mondo, data l'importanza della Grande Boucle. Sedici anni dopo Marco Pantani finalmente un altro italiano sale sul primo gradino della corsa ciclistica più importante del mondo e lo fa dopo aver dominato dalla prima all'ultima tappa. Non ci sono "se" e non ci sono "ma": Nibali ha battuto tutti, inclusi Chris Froome e Alberto Contador, sfortunati protagonisti delle prime tappe, che tuttavia lo Squalo dello Stretto si era messo alle spalle fin dalla seconda frazione.
Nibali è l'uomo che riporta il ciclismo all'attenzione di una nazione che lui stesso, con la sua storia, unisce da Nord a Sud: nato in Sicilia e cresciuto ciclisticamente in Toscana da quando aveva 15 anni. Riviviamo la sua avventura dall'inizio alla fine.

Il capolavoro di Vincenzo Nibali al Tour  de France 2014

Qui in basso le classifiche delle quattro Maglie del Tour 2014, poi la fotogallery con le immagini più belle di questa manifestazione e il ricordo di tutte le 21 tappe.

Tour de France 2014: classifica generale - Maglia Gialla
Tour de France 2014: classifica a punti - Maglia Verde
Tour de France 2014: classifica scalatori - Maglia a Pois
Tour de France 2014: classifica giovani - Maglia Bianca

Sabato 5 luglio: Leeds-Harrogate


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Dopo l'inaugurazione con il taglio del nastro da parte di Kate Middleton accompagnata dal marito, il Principe William, e dal cognato, il Principe Harry, la prima tappa del Tour 2014 vede, come l'anno precedente, la vittoria di Marcel Kittel in volata ad Harrogate. I tanti tifosi di Mark Cavendish, la cui madre vive proprio a pochi metri dal traguardo, rimangono delusi perché il loro beniamino cade poco prima dell'arrivo. Cavendish si trascina fino al traguardo, ma il giorno dopo deve alzare bandiera bianca e poi si sottopone a un intervento alla spalla.
Kittel è la prima Maglia Gialla come nel 2013 e ovviamente è sua anche la Verde, mentre la Bianca va a Peter Sagan e quella a Pois a Jens Voigt.

Domenica 6 luglio: York-Sheffield


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Secondo giorno di corsa, solo la seconda tappa e Vincenzo Nibali già comincia a dettare la sua legge con una strepitosa azione da finisseur che gli consente di vincere la frazione e di prendersi subito la Maglia Gialla. Greg Van Avermaet, Michal Kwiatkowski, Peter Sagan devono mettersi in fila, così come i grandi attesi Chris Froome e Alberto Contador che cominciano ad accumulare ritardo rispetto allo Squalo. Intanto Sagan si prende la Maglia Verde per non lasciarla mai più e portarla fino a Parigi come nei due anni precedenti. Sua anche la Bianca ancora per qualche giorno (fino all'ottava tappa), mentre la Maglia a Pois passa a Cyril Lemoine della Cofidis.

Lunedì 7 luglio: Cambridge-Londra


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Ultima tappa in Inghilterra ed è ancora Marcel Kittel a imporsi in volata bruciando Peter Sagan e Mark Renshaw sul traguardo. Per Nibali è una giornata tranquilla e conserva senza problemi la sua Maglia Gialla.

Martedì 8 luglio: Le Tourquet Paris Plage-Lille


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Prima tappa in Francia, cambia lo scenario, ma è un'altra tappa per velocisti e Marcel Kittel fa tris, lasciandosi alle spalle Alexander Kristoff, Arnaud Démare e Peter Sagan. La Maglia Gialla è sempre al sicuro sulle spalle di Nibali.

Mercoledì 9 luglio: Ypres-Arenberg Porte Du Hainaut


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Si corre la quinta tappa e nonostante si sia ancora nella prima settimana del Tour, questa frazione sul pavé si rivela già decisiva, per due motivi fondamentali: Chris Froome, già caduto una volta il giorno prima, cade ancora e prima di arrivare sui tratti lastricati è costretto a ritirarsi; Vincenzo Nibali, invece, dimostra una straordinaria capacità di guidare anche sulle pietre e con il supporto dei suoi compagni dell'Astana tiene sotto controllo la gara per tutta la durata, infliggendo un ampio distacco ad Alberto Contador. La tappa va a Lars Boom della Belkin, ma Nibali arriva terzo, lasciando il secondo posto al suo compagno Jakob Fuglsang. È qui che lo Squalo già dimostra che non ce n'è per nessuno, è il più forte su qualsiasi superficie.

Giovedì 10 luglio: Arras-Reims


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La sesta tappa vede un altro arrivo in volata, ma Marcel Kittel ha qualche problema, resta indietro e lo sprint vede il trionfo di un altro tedesco, André Greipel, davanti ad Alexander Kristoff e Sam Dumoulin. In classifica generale non cambia nulla.

Venerdì 11 luglio: Épernay-Nancy


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Un'altra bellissima giornata per il ciclismo italiano, perché mentre la Maglia Gialla è come sempre di Vincenzo Nibali, all'arrivo è Matteo Trentin dell'Omega Pharma-Quick Step ad arrivare prima di tutti. In realtà la vittoria gli viene assegnata al fotofinish, tanto che sul traguardo lo sportivissimo Trentin si congratula con Peter Sagan, pensando che sia lui in vincitore, ma non è così, lo slovacco è solo secondo.

Sabato 12 luglio: Toblaine-Gérardmer La Mauselaine


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Per l'ottava tappa l'arrivo è in salita e si impone il francese dell'Ag2r La Mondiale Blel Kadri, Contador arriva subito dopo, ma Nibali è lì, attaccato alla sua ruota e non gli concede neanche un secondo di distacco.

Domenica 13 luglio: Gérardmer-Mulhouse


Tony Martin

È il giorno del primo capolavoro di Tony Martin dell'Omega Pharma-Quick Step: il tedesco ricorda a tutti di non essere solo il cronoman più forte al mondo, ma anche uno strepitoso finisseur e vince in solitaria. È anche l'unico giorno in cui Vincenzo Nibali perde la Maglia Gialla. Tutti pensano che sia voluto, perché portarla per tutto il Tour è impossibile e richiede un'enorme fatica da parte sua e della sua squadra, ma all'arrivo per la prima volta lo Squalo è arrabbiato, fa capire che la Maglia Gialla proprio non la voleva perdere neanche per un secondo. La indossa il francese Tony Gallopin.

Lunedì 14 luglio: Mulhouse-Planches des Belles Filles


Le Tour de France 2014 - Stage Ten

La decima tappa si corre il giorno della festa nazionale in Francia ed è un francese a indossare la Maglia Gialla, Tony Gallopin. Tutti contenti, tutti felici, ok, ma anche basta… La gentile concessione dura solo un giorno, Vincenzo Nibali fa vedere i denti un'altra volta, stacca tutti, e con un bellissimo finale di corsa trionfa da solo sul traguardo di Planches des Belles Filles e dedica la vittoria (la seconda con addosso la Maglia di Campione Italiano) alla piccola Emma, la sua prima figlia nata a febbraio. La Maglia Gialla è di nuovo sua e lo sarà fino alla fine. Nel frattempo il Tour vive un altro dramma: Alberto Contador cade in discesa e si fa male, malissimo: frattura a una tibia, è costretto a ritirarsi tra le lacrime.

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Seconda settimana del Tour 2014

Il primo giorno di riposo arriva dopo 10 tappe, i corridori sono esausti, la Maglia Gialla è impegnata in conferenza stampa e ricorda la sua promessa: se vincerà il Tour andrà a trovare Marco Pantani.

Mercoledì 16 luglio: Besançon-Oyonnax


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Arriva un'altra soddisfazione per i francesi e il protagonista è di nuovo Tony Gallopin, che dopo aver indossato la Maglia Gialla per un giorno trova anche il successo di tappa davanti a John Degenkolb della Giant-Shimano e a Matteo Trentin che ottiene un altro bel piazzamento.

Giovedì 17 luglio: Bourg en Bresse-Saint Étienne


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Arrivo in volata ed è il vincitore della Milano-Sanremo 2014, Alexander Kristoff, ad avere la meglio, ancora un piazzamento per Peter Sagan, secondo, mentre terzo è il campione francese Arnaud Démare.

Venerdì 18 luglio: Saint Étienne-Chamrousse


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Si torna a salire e lo Squalo tira ancora una volta fuori i denti: in salita è il più forte, non ci sono rivali che tengano il suo passo e allora, deciso a conquistare la prima vittoria in Maglia Gialla, arriva sul traguardo prima di tutti ed è tris. Alle sue spalle si piazzano Rafal Majka della Tinkoff-Saxo e Leopold Konig della NetApp Endura. I distacchi in classifica generale aumentano sempre di più. Ormai lo sanno tutti che Nibali è il padrone indiscusso del Tour, anche se lui è il primo incredulo e non si lascia mai andare ai festeggiamenti, vuole aspettare gli Champs-Élysées.

Sabato 19 luglio: Grenoble-Risoul


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Si invertono i primi due posti sul podio rispetto al giorno precedente: è Rafal Majka a vincere, per il giovane polacco è la prima vittoria da professionista. Tutti già conoscevano la sua forza, ma questa è la consacrazione di un corridore che nei prossimi anni sarà sicuramente tra i favoriti per la vittoria dei grandi giri. Ha corso anche il Giro d'Italia e al Tour non ci voleva venire, Bjarne Riis lo ha convinto e ha fatto bene. Vincenzo Nibali è secondo e guadagna ancora sui diretti avversari in classifica generale.

Domenica 20 luglio: Tallard-Nîmes


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Dopo due giorni di dure salite, arriva una tappa per velocisti ed è la seconda vittoria per Alexander Kristoff, che si impone davanti a Heinrich Haussler e Peter Sagan, ancora una volta piazzato, ma non vincitore. Questa tappa sarà anche ricordato per le lacrime di Jack Bauer della Garmin-Sharp, che viene ripreso a soli 50 metri dal traguardo e alla fine è solo decimo.

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Terza settimana del Tour 2014

Dopo il secondo giorno di riposo comincia la settimana decisiva.

Martedì 22 luglio: Carcassonne-Bagnères de Luchon


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Tappa lunga e difficile, con cinque gpm, l'ultimo dei quali Hors Catégorie e a vincere con una bellissima azione in solitaria dopo essere stato tutto il giorno in fuga è Michael Rogers della Tinkoff-Saxo, che già al Giro d'Italia si è regalo due vittorie simili, una a Savona e l'altra sullo Zoncolan. Questo è il terzo sigillo della stagione ed è l'ennesima perla di un corridore straordinario. Dopo di lui al traguardo arrivano Thomas Voeckler e Vasil Kiryienka.

Mercoledì 23 luglio: Saint Gaudens-Saint Lary Soulan Pla d'Adet


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Un'altra tappa di montagna e un'altra vittoria di Rafal Majka che conquista la Maglia a Pois rubandola a Joaquim Rodriguez per non lasciarla più. Il giovane polacco infatti è il più bravo in salita, dopo Nibali ovviamente. Lo Squalo, dopo essere stato tranquillo per tutta la tappa (mentre Majka faceva parte della fuga iniziale), sull'ultima salita supera tutti e arriva terzo dietro Majka e Giovanni Visconti della Movistar, anch'egli autore di un'ottima prestazione.

Giovedì 24 luglio: Pau-Hautacam


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Arriva il quarto sigillo di Vincenzo Nibali, quello decisivo e definitivo. Dopo aver trionfato sui Vosgi e sulle Alpi, lo Squalo dice la sua anche sui Pirenei e vince sul traguardo più affascinante, l'Hautacam. Ormai è imprendibile. Dietro di lui si piazza Thibaut Pinot della FDJ, che poi chiuderà al terzo posto sul podio e con addosso la Maglia Bianca di miglior giovane del Tour davanti a un altro francese, Romain Bardet, che l'ha indossata per qualche giorno. Sono loro, di certo, il futuro del ciclismo, ma Nibali detterà legge ancora per qualche anno.

Venerdì 25 luglio: Maubourget Val D'Adour-Bergerac


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Per la diciannovesima tappa ci si aspetta un arrivo in volata, invece il protagonista è Ramunas Navardauskas della Garmin-Sharp, che con una bellissima azione si porta in testa da solo alla corsa e taglia il traguardo a braccia alzate. Dietro di lui arrivano John Degenkolb e Alexander Kristoff.

Sabato 26 luglio: Bergerac-Périgueux


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La crono individuale è l'ultimo ostacolo per Vincenzo Nibali. Ormai è il vincitore, ma lui è ancora teso, non vuole cantar vittoria prima di aver superato almeno questa tappa, ma ancora una volta se la cava egregiamente: il successo di tappa va al campione del mondo a cronometro Tony Martin, ma lo Squalo è quarto e aumenta ancora una volta il suo vantaggio sugli inseguitori in classifica generale.

Domenica 27 luglio: Évry-Paris Champs-Élysées


Trionfo di Nibali

Finalmente l'arrivo sugli Champs-Élysées dopo la partenza da Évry, il brindisi con l'ammiraglia dell'Astana nei primi chilometri, l'entrata in parata della squadra di Vincenzo Nibali a Parigi, poi la volata finale vinta da Marcel Kittel, che ha fatto poker, come l'anno scorso, e la grande festa per il dominatore del Tour, un successo stra-meritato che riempie d'orgoglio una famiglia, una squadra, una nazione, la nostra!

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