Basket | Mondiali Spagna 2014: USA e Serbia da 10, bocciate Spagna e Croazia

Il trionfo degli Stati Uniti ha chiuso i Mondiali 2014: due settimane di basket e spettacolo, tra conferme, sorprese e delusioni. Analizziamo nel dettaglio le squadre ed i giocatori più attesi, tra promossi e bocciati, restando sempre con il rammarico dell’assenza degli azzurri, che avrebbero potuto dire certamente la loro, come dimostrato da alcune formazioni battute lo scorso anno agli Europei.

Stati Uniti 10 - Dovevano vincere e l’hanno fatto. Verissimo, ma conta anche il modo con cui è stata centrata la vittoria, comunque per molti non così scontata: hanno triturato tutte le avversarie, con uno scarto medio di 30 punti. Nonostante l’assenza delle principali stelle NBA, ma forse quello ha dato una carica ancora maggiore. Sono ancora di un altro pianeta.

Serbia 10 - Djordjevic ha fatto un vero e proprio capolavoro. Lo scorso anno aveva chiuso al settimo posto gli Europei (battendo proprio l’Italia l’ultima partita), ora la squadra è trasformata. Tutti remano nella stessa direzione ed hanno anche mostrato un bel gioco nella fase ad eliminazione diretta.

Irving 9 - Dovevano essere gli Stati Uniti di Rose, invece sono stati quelli del playmaker di Cleveland. La finale è stata la ciliegina sulla torta, ma per tutta la rassegna iridata è stato costantemente uno dei migliori. Giusto MVP ed ora con LeBron ai Cavs ci sarà da divertirsi.

Francia 9 - I campioni d’Europa in carica si sono confermati, nonostante le assenze di Parker e Noah, mostrando di non essere saliti sul tetto continentale per caso. Batum e Diaw sono stati i trascinatori, ma tutti hanno fornito il contributo. E quel successo sulla Spagna, resterà una delle imprese storiche degli ultimi anni.

Teodosic 8 - Il talento non è mai stato messo in discussione, la continuità è stata sempre il suo problema. Questa volta è stato continuo, a tratti addirittura sontuoso, guidando i suoi ad un insperato argento.

Diaw 8 - Era stato deriso per il suo stato di forma non proprio ideale, ma nei momenti decisivi, ha fatto notare tutto il suo talento. E' stato il vero leader della Francia.

Pau Gasol 7 - Se la Spagna è stata la grande delusione, lui certamente non lo è stata. Costantemente il migliore dei suoi, non solo a livello numerico, ed anche nella disastrosa eliminazione con la Francia è stato l’ultimo ad arrendersi.

Lituania 7 - Il bronzo l’aveva quasi in tasca e se l’è lasciato sfuggire nel quarto periodo, ma una semifinale mondiale è sempre un risultato di grandissimo valore e, soprattutto, non si può dimenticare la perdita di Kalnietis proprio alla vigilia della rassegna iridata.

Slovenia 6.5 - Ottimo girone eliminatorio, facile con la Dominicana negli ottavi, poi ha trovato di fronte Team USA e si è dovuta fermare. Una conferma delle cose buone viste un anno fa agli Europei e questa volta non giocavano in casa.

Turchia 6.5 - Dopo i disastri di Euro 2013, la formazione della mezzaluna ha lottato ed è stata, in fin dei conti, la squadra che ha messo più in difficoltà gli americani. Però manca sempre il passo finale, per poter diventare una realtà davvero importante.

Brasile 6 - La rullata presa contro la Serbia nei quarti è pesantissima e inficia anche un po’ il resto del torneo (discreto) fatto dai sudamericani. Si sono tolti il tabù Argentina, ma ci si aspettava qualcosina in più.

Argentina 5.5 - L’assenza dei veterani si è fatta sentire, come ci si aspettava alla vigilia. Era difficile pensare di fare molto di più, il Brasile era più forte.

Grecia 5.5 - Inutile chiudere la prima fase da imbattuti, se poi ti sciogli come neve al sole alla prima vera difficoltà. Un po’ come era già accaduto lo scorso anno agli Europei. Incompiuta.

Rose 5 - La nota negativa di Team USA. I due anni di inattività si fanno sentire e preoccupano un po’ lo staff dei Bulls. Nella rassegna iridata, non ha praticamente mai mostrato un lampo da ex MVP.

Croazia 5 - Una delle delusioni più grandi di questo Mondiale. Si è qualificata all’ultimo turno nel girone eliminatorio, perdendo poi subito agli ottavi. Repesa non ha avuto in mano lo spogliatoio e sul campo si è visto tutto.

Spagna 4 - La supponenza ha portato al disastro. Prima fase in scioltezza, così come gli ottavi e gli iberici pensavano fosse tutto una passeggiata, fino alla finale. Invece sono stati puniti da una Francia dal grande cuore, ma con un terzo del loro talento. Ed ora il ciclo d’oro può essere giunto al capolinea.

usagioiagetty

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