Milano-Torino 2014: ha vinto Giampaolo Caruso davanti a Rinaldo Nocentini

Al terzo posto si è piazzato Dani Moreno, compagno di squadra di Caruso.

Finalmente Giampaolo Caruso è riuscito ad acciuffare quella vittoria che gli sfuggita tutto l'anno e che avrebbe più volte meritato, a partire dalla Liegi-Bastogne-Liegi. Oggi il siciliano del Team Katusha ha conquistato una corsa prestigiosa, la classica più antica d'Italia, nata nel 1876: la Milano-Torino. E lo ha fatto battendo avversari di prestigio come Fabio Aru e Alberto Contador. Al secondo posto troviamo un altro italiano di una squadra straniera, Rinaldo Nocentini, mentre terzo si è piazzato lo spagnolo Dani Moreno, compagno di squadra di Caruso.

L'avvio della corsa è stato a ritmo piuttosto sostenuto, i primi scatti in testa al gruppo non hanno avuto successo e solo poco prima del km 40, all'uscita da Novara, si è formata una fuga animata da Jérôme Pineau della IAM Cycling, Lorenzo Rota della MG KVis Wilier, Nicola Dal Santo della Nankang Fondriest e Gianluca Leonardi del team Area Zero. I quattro battistrada hanno guadagnato subito un discreto vantaggio, salito a 5' 50" al 50° km dalla partenza, poi è via via sceso grazie al a lavoro in testa al gruppo condotto soprattutto dalla Tinkoff-Saxo di Alberto Contador e dall'Astana di Fabio Aru.

Il gap è man mano diminuito, tanto che negli ultimi 25 km era di soli 25". Pineau, all'inizio della salita del Superga, ha staccato gli altri fuggitivi che sono stati ripresi, poi anche lui al km 172 è stato riacciuffato dal gruppo ormai ridotto a una cinquantina di uomini. È partito un attacco di Dario Cataldo del Team Sky (ma ormai promesso sposo dell'Astana), Diego Rosa dell'Androni Venezuela, Julian Arredondo della Trek e Alberto Losada del Team Katusha. A 20 km dal traguardo Cataldo si è fatto riprendere dal gruppo e così anche gli altri fuggitivi eccetto Rosa che ha attaccato guadagnando 18" di vantaggio.

Fabrice Jeandesboz del Team Europcar si è messo all'inseguimento di Rosa che ai -15 km aveva 14" di vantaggio sul francese e 24" sul gruppo. A Jeandesboz si sono poi uniti Frank Schleck della Trek e Alberto Losada, ma tutti e tre sono stati ripresi ai -10 km. Si è allora lanciato in contropiede Fabio Felline della Trek che ha raggiunto Rosa, ma i due ai -5 km avevano solo 5" di vantaggio e mezzo chilometro dopo, all'inizio della nuova salita, sono stati riprese dal plotone guidato dagli uomini di Contador. Sull'ultima ascesa cominciati gli attacchi: Sergei Chernetckii della Katusha ha guadagnato qualche metro su Aru, Rosa e Contador, poi si sono distaccati dal gruppo, ormai composto da pochi uomini, anche Frank Schleck, Rinaldo Nocentini dell'Ag2r La Mondiale e Giampaolo Caruso della Katusha. Questi ultimi due hanno raggiunto Chernetckii, mentre il gruppo dietro si è ricompattato, cine Aru e Contador in testa. I tre fuggitivi hanno guadagnato una quindicina di secondi a 1,5 km dalla fine, poi Chernetski è rimasto indietro, mentre Nocentini e Caruso hanno guadagnato qualche altro secondo sul gruppo e alla fine è stato il siciliano della Katusha a trionfare mettendo in fila Aru, Rodriguez e Contador.

Giampaolo Caruso ha vinto la Milano-Torino 2014

Ecco i primi dieci al traguardo


    1) Giampaolo Caruso (Katusha) 4h 30"
    2) Rinaldo Nocentini (Ag2r La Mondiale)
    3) Daniel Moreno (Katusha)
    4) Fabio Aru (Astana)
    5) Joaquim Rodriguez (Katusha)
    6) Alberto Contador (Tinkoff Saxo)
    7) Sergei Chernetckii (Katusha)
    8) Davide Rebellin (CCC Polsat)
    9) Frank Scheleck (Trek)
    10) Mauro Finetto (Neri Sottoli)

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