Pallavolo giovanile: Trentino Volley costretta a chiudere il Progetto Scuola dopo 12 anni

La società denuncia il totale disinteresse della Provincia Autonoma di Trento.

Fa un po' impressione ricevere nella stessa giornata, a distanza di pochissime ore, due comunicati stampa in qualche modo contrastanti: in uno viene raccontata la visita del Premier Matteo Renzi alla nazionale italiana di pallavolo femminile impegnata a Milano nella fase finale dei Mondiali con la promessa che "la politica deve fare di più per la pallavolo", dall'altra l'annuncio da parte di una società, che è una delle eccellenze del nostro volley, della chiusura, dopo 12 anni, di un progetto rivolto ai giovanissimi.

Stiamo parlando della Trentino Volley, gloriosa società che in pochi anni ha vinto (e anche più volte di seguito) tutto quello che si poteva vincere a livello nazionale e internazionale. Il suo presidente Diego Mosna, il giorno dopo aver vinto lo scudetto nel 2013, ha annunciato che a causa della crisi doveva rinunciare ad alcuni pezzi da novanta, a cominciare dal capitano Matey Kaziyski e dall'allenatore Radostin Stoytchev. Dopo un anno di separazione e un parziale risanamento delle finanze della società, Kaziyski e Stoytchev sono tornati, perché il loro cuore è sempre appartenuto a Trento. E così, dopo una stagione in cui per la prima volta dopo anni non è arrivato alcun trofeo, i gialloblù possono tornare a sognare in grande.

Tuttavia, c'è una dolorosissima rinuncia che la società deve fare: il Progetto Scuola, che dal 2002 al 2014 ha coinvolto 16 valli del Trentino e 160 Scuole Primarie per un totale di 41.094 alunni partecipanti, seguiti personalmente da 52 istruttori qualificati per un totale di 12.075 ore in 2.215 interventi con 2.524 classi coinvolte.
Trento però denuncia il totale disinteresse della Provincia Autonoma di Trento:

"I costi che Trentino Volley si è accollata per muovere questo volume di attività sono stati tre volte superiori rispetto a quanto coperto dalla Provincia Autonoma di Trento.
Con l’occasione Trentino Volley ringrazia quindi pubblicamente le scuole, gli insegnanti, gli alunni e i loro genitori per i dodici anni di Progetto Scuola vissuti fianco a fianco. Resta l’amarezza e la stupore per il disinteresse mostrato dalla Provincia Autonoma di Trento nei confronti di una Società che molto ha dato al territorio sia in termini di visibilità e risultati agonistici sia per quel che concerne l’attività giovanile"

Tutti i numeri del Progetto Scuola si trovano a questo link.

La Provincia Autonoma di Trento è attualmente guidata da Ugo Rossi che appartiene al PATT, Partito Autonomista Trentino Tirolese. Non ce ne intendiamo di politica a questo livello, non sappiamo quanto le autorità regionali (si tratta di una Regione a statuto speciale) o nazionali possano fare per aiutare un progetto importante come quello della Trentino Volley, ma salvare questa iniziativa sarebbe un bel segnale da parte di un governo che ha annunciato la riforma della scuola come uno dei suoi principali obiettivi e che almeno da un punto di vista dell'immagine è sempre pronto a incontrare gli sportivi vincenti.

Progetto Scuola Trentino Volley - Pallavolo

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