Tre casi doping all'Astana. La squadra di Nibali rischia la licenza UCI

Oltre ai fratelli Iglinskiy anche il giovane Davidenok non ha superato un test antidoping.

In seguito al terzo caso di doping scoppiato in casa Astana l'UCI ha deciso di rimandare il team kazako alla Commissione delle Licenze affinché venga svolta una approfondita indagine sul management e sulla politica antidoping della società.

La squadra che quest'anno ha vinto il Tour de France con Vincenzo Nibali nelle ultime gare dell'UCI World Tour (che si è concluso questa settimana con il Giro di Pechino) si è autosospesa perché aderisce al Movimento per un ciclismo credibile che prevede questa "punizione" (ossia l'autosospensione) dopo il secondo caso di positività di un proprio corridore entro un periodo di 12 mesi. Nell'Astana i casi di positività sono saltati fuori nel giro di pochissimi giorni: prima Valentin Iglinskiy, che è stato trovato positivo a un contro dell'11 agosto ed è stato subito licenziato. Valentin ha detto che la squadra non ha avuto alcun ruolo e che ha fatto tutto da solo, nel frattempo è stato squalificato per quattro anni. Pochi giorni dopo è arrivata la notizia della positività di suo fratello, Maxim, che ha tre anni d'età in più (33 anni, Valentin ne ha 30) e che nel 2012 ha raggiunto il traguardo più importante della sua carriera, la vittoria della Liegi-Bastogne-Liegi. Anche Maxim è risultato positivo all'Epo e il suo controllo risale al 1° agosto.

Ora è stato scoperto un terzo caso, sebbene abbastanza diverso. Si tratta infatti del giovane Ilya Davidenok, che fa parte Dell'Équipe Continental Astana e quest'anno ad agosto ha corso da stagista per l'Astana Pro Team. Il 22enne kazako è stato trovato positivo a uno steroide anabolizzante a un controllo cui si è sottoposto durante il Tour de l'Avenir.

Intanto il general manager Alexandre Vinokourov incontrerà il presidente dell'UCI Brian Cookson e porterà con sé il dottore e l'avvocato della squadra ed esibiranno tutti i documenti necessari a dimostrare che i tre corridori hanno agito indipendentemente dalla squadra.

Astana rischia la licenza UCI a causa del doping

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