Basket NBA: stagione (e forse carriera) finita per Steve Nash

La stagione NBA deve ancora iniziare, ma perde già un suo protagonista. I cronici problemi alla schiena costringeranno Steve Nash a guardare l’intera annata dalla tribuna e, molto probabilmente, chiuderanno anche la carriera di uno dei più grandi playmaker della storia del gioco. I suoi 40 anni stanno presentando il conto e, sebbene il canadese ci proverà ancora, purtroppo non è certo un’ipotesi remota non vederlo più su un parquet con canotta e pantaloncini, anche visti i problemi avuti negli ultimi anni.

Un duro colpo per lui, gli appassionati del gioco e per i Los Angeles Lakers: già con una delle squadre meno competitive della loro storia, la formazione gialloviola perde quello che doveva essere, magari anche per un numero ridotto di minuti, il suo cervello sul parquet nei momenti chiave delle gare. “Ho lavorato duramente per essere in campo in questa stagione – le tristi parole del playmaker – ed è un duro colpo non poterci essere. Però la mia schiena non sta bene e devo concentrarmi sulla mia salute a lungo termine”.

Questi problemi l’avevano pesantemente limitato già nelle ultime stagioni: solo 65 partite giocate da quando è arrivato in California, nell’estate del 2012. I tifosi dei Lakers l’hanno potuto ammirare ben poco, a confronto delle magie realizzate con le maglie di Phoenix Suns e Dallas Mavericks. Nash è il terzo miglior assistman della storia dell’NBA, alle spalle solo di Stockton e Kidd, ed uno dei migliori tiratori di liberi (90.4%). Se finirà qui la sua carriera, avrà avuto 14.3 punti, 8.5 assist e 3 rimbalzi di media. Ma ha soprattutto fatto innamorare con le sue magie.

Sacramento Kings v Los Angeles Lakers

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