Federer e l'ambizione del numero uno, vincere le Atp Finals può non bastare

Prosegue il countdown per le Atp Finals di Londra, al via domenica prossima, 9 novembre, nella splendida O2 Arena. Oltre al titolo di "Maestro dei Maestri", nell'ultimo torneo della stagione si gioca anche per il primato nel ranking Atp. Il successo a Parigi Bercy ha consolidato il primo posto di Djokovic (10010) che deve gestire 1300 punti di vantaggio su Federer (8700).

Dopo l'eliminazione ai quarti con Raonic a Bercy, l'elvetico ha ribadito la sua ambizione di voler tornare in vetta, rimandando il possibile avvicinamento alla vetta al Masters di Londra. Rispetto ad altre occasioni, Federer è sembrato fin troppo ottimista. L'impresa infatti non è delle più semplici e, per realizzarla, serve anche e soprattutto la complicità di Djokovic.

Oltre ad assegnare un discreto montepremi a vittoria, le Atp Finals prevedono che il vincitore di ogni match ottenga ben 200 punti aggiuntivi per la classifica. I calcoli non sono così difficili. Per puntare al primato, Federer deve obbligatoriamente vincere a Londra ogni partita, dal round robin alla finale ma potrebbe non bastare. Con 3 match all'attivo alle Finals, infatti, Djokovic sarebbe certo di conservare la vetta pur senza confermarsi campione del Masters.

Dunque Federer non può permettersi passi falsi alla O2 Arena. Nel caso di harakiri londinese di Djokovic e di mancato successo di Roger alle Finals, ci sarebbe anche la finale di Coppa Davis per racimolare altri punti. Anche nella sfida di Lille contro la Francia, Federer è obbligato a imporsi nei due singolari (75 punti ognuno) e a giocare pure il doppio, ipotesi quest'ultima da valutare in base al punteggio della prima giornata.

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