Alex Schwazer interrogato per sei ore, poi dice: “Mi alleno per Rio 2016”

Alex Schwazer oggi si è presentato presso la Procura Antidoping del Coni.

Schwazer non molla, è ancora convinto di poter disputare le Olimpiadi di Rio 2016, anche dopo essere stato interrogato per sei ore alla Procura Antidoping alla quale ha dovuto raccontare ancora una volta il suo rapporto con il doping prima dei Giochi di Londra 2012.

Oggi il marciatore altoatesino è arrivato allo Stadio Olimpico alle 12:20 accompagnato dal suo legale Gerhard Brandstaetter ed è andato via alle 18:30 e uscendo ha detto:

“Ho risposto a tutto per chiarire la mia posizione nel miglior modo possibile. Quando sarà finito il mio procedimento penale convocherò una conferenza stampa per fare chiarezza completa. Il sogno di Rio de Janeiro 2016? Mi sto allenando, ma il sogno non è ancora cominciato”

Ricordiamo che la squalifica di Alex Schwazer dura fino al 30 gennaio 2016, quindi volendo farebbe effettivamente in tempo a disputare i Giochi in Brasile, che saranno come sempre in estate.
La squalifica che sta scontando è di tre anni e mezzo, ma rischia di rimediare altri due anni che potrebbero salire anche a quattro se venisse nuovamente deferito per violazioni degli articoli 2.3 e 2.5 del codice Wada.

L’articolo 2.3 riguarda la “mancata presentazione o rifiuto, senza giustificato motivo, di sottoporsi al prelievo di campioni biologici, previa notifica in conformità con la normativa antidoping applicabile, o comunque sottrarsi in altro modo al prelievo dei campioni biologici”, l’articolo 2.5 è relativo alla manomissione (effettiva o tentata) in una qualsiasi fase dei controlli antidoping.

Se dalle ulteriori indagini che la Procura Antidoping sta conducendo emergessero altre violazioni di questi articoli da parte di Schwazer, il campione olimpico di Pechino 2008 rischierebbe di essere deferito nuovamente e l’accusa potrebbe chiedere al Tribunale nazionale antidoping dai due ai quattro anni di squalifica da aggiungere ai tre e mezzo che sta già scontando per essere stato trovato positivo all’Epo ai test cui si è sottoposto a luglio del 2012, pochi giorni prima di partire per Londra.

Alex Schwazer

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