Volvo Ocean Race | Team Alvimedica al comando, ma il gruppo è compatto

La situazione all'inizio della seconda tappa

La flotta della Volvo Ocean Race ha superato il Capo di Buona Speranza e sta navigando lungo la costa meridionale del Sudafrica di bolina e con un vento intorno ai 10/15 nodi. L'allarme alla vigilia della seconda tappa è rientrato e non ci sono tempeste in vista. Per ora Team Alvimedica è al comando ed è posizionato più a nord in un gruppetto insieme a MAPFRE e ai franco/cinesi di Dongfeng Race Team, mentre Team Vestas Wind in una prima fase ha scelto l'opzione meridionale. Abu Dhabi Ocean Racing e Team Brunel hanno cercato aria più fresca più a sud, ma senza troppa fortuna, almeno per il momento.

CARTOGRAFIA

Ad ogni modo tutte le imbarcazioni stanno veleggiando prudentemente e molto vicine tra di loro proprio per evitare danni e rotture nella prima fase della frazione. Gli organizzatori della regata hanno reso nota la nuova lunghezza della tappa, variata a causa della definizione e del cambiamento delle zone di esclusione dalla navigazione e che dunque diventa di 5.183,5 miglia teoriche in luogo delle 6.125 annunciate in precedenza. Per evitare il rischio di iceberg e per ragioni di sicurezza e diplomatiche, sono state definite quattro zone in cui i team non potranno navigare.

La prima è la zona di esclusione dai ghiacci, il cosiddetto ice limit dove è possibile la presenza di iceberg. Le altre zone di esclusione sono state stabilite nell'area della costa orientale africana, con una linea virtuale che va dalla località di Maputo, al Madagascar e da tre boe virtuali. La terza zona di esclusione è denominata “iraniana” ed è definita da una linea che ancora una volta andrà lasciata a destra. L'ultimo divieto di navigazione riguarda l'ostruzione dello stretto di Hormuz, all'ingresso del Golfo Persico, con l'obiettivo di non entrare in acque territoriali iraniane, come la precedente.

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