Kostner: "Mai coperto Schwazer"

Carolina Kostner non ci sta e a qualche giorno dal deferimento da parte della Procura Antidoping del Coni, passa al contrattacco. L’ex fidanzata di Alex Schwazer, fermato per doping prima delle Olimpiadi di Londra 2012, rischia grosso: sul suo capo pende una richiesta di ben 4 anni di squalifica, poiché ai magistrati sportivi avrebbe fornito tre versioni che non collimano con quella dell’ex compagno. Secondo l’accusa, la Kostner avrebbe coperto Schwazer ai tempi in cui erano fidanzati, per evitare che venisse colto sul fatto mentre utilizzava macchinari acquistati su Internet e vietati dal regolamento.

"Non ho mai coperto Alex - dichiara la Kostner a ‘Il Fatto Quotidiano’ - , non sapevo si dopasse. Ma ora chiedono per me una punizione maggiore di quella che hanno inflitto a lui. Potrei essere io a voltare le spalle alle gare".

Sentita dalla Procura di Bolzano e in seguito dall’antidoping del Coni, Carolina Kostner non avrebbe convinto gli inquirenti, secondo i quali mentì la mattina del 30 luglio 2012, quando un ispettore bussò alla sua porta di Oberstdorf per un controllo a sorpresa da effettuare sul sangue di Schwazer. Ufficialmente la reperibilità dell’ex atleta era a Racines, ma in realtà si trovava nell’appartamento della fidanzata, che aprendo la porta all’ispettore federale, disse una bugia secondo lei stessa “a fin di bene”:

"Alex mi disse di andare alla porta - continua - e dire che non c'era. Aveva dato la reperibilità a Racines e non nel mio appartamento. Ho fatto un errore che però era in buona fede. Alex si è fatto testare quella sera stessa e per me è tutto finito lì. L'idea di averlo coperto per me è un'accusa insopportabile".

Italia Carolina Kostner poses with the m

Schwazer fu trovato positivo all’Epo e vivendo spesso nella stessa abitazione, l’accusa si chiede come fosse possibile che la Kostner non sapesse che la sostanza dopante fosse conservata nel suo frigorifero:

"Questa cosa mi fa impazzire. Se fossi un uomo mi chiederebbero davvero di sapere cosa ho nel frigo? Il fatto è che vedere una scatola di vitamine per me non significava nulla, non sapevo cosa ci fosse dentro".

La Kostner non partecipa da tempo alle gare, ma rischia di non poterlo fare per i prossimi quattro anni. Dopo aver respinto ogni addebito, però, la pattinatrice lascia intendere che in futuro potrebbe decidere di non gareggiare più per i colori dell’Italia, che non avrebbe dimostrato rispetto nei confronti di chi ha guadagnato con il tricolore diverse medaglie:

"Non ho mai aiutato Alex a doparsi. Ero innamorata di lui, ma se avessi saputo del doping lo avrei convinto a confessare per il suo bene. Le medaglie per cui mi sono sacrificata tanto le ho ottenute anche per l'Italia. Da domani - conclude - potrei pattinare solo per me stessa. Il mio futuro è comunque sui pattini".

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