Olimpiadi: il Cio dice sì a gare in città e Paesi diversi dalla sede ufficiale dei Giochi

Il Comitato Olimpico Internazionale ha approvato nuovi criteri per le candidature a diventare sedi dei Giochi.

I 94 membri dell'Assemblea straordinaria del Comitato Olimpico Internazionale, riuniti oggi a Montecarlo per votare l'agenda olimpica 2020, hanno approvato all'unanimità i nuovi criteri per le candidature a ospitare le Olimpiadi.
Nella prospettiva di ridurre i costi e di garantire la sostenibilità dell'evento, si è deciso di dare il via libera alla possibilità di far disputare alcune gare anche in città diverse da quella che è stata scelta come sede ufficiale dei Giochi Olimpici ed eventualmente anche in Paesi diversi.

L'Assemblea ha approvato tre raccomandazioni che rendono economicamente più sostenibile l'organizzazione delle Olimpiadi, prevedendo una riduzione dei costi anche per la fase di presentazione delle candidature.

Per quanto riguarda la possibilità di svolgere gare anche in nazioni diverse da quella della città che ospita i Giochi, si tratta di un caso eccezionale e comunque dovrebbe limitarsi alle Olimpiadi invernali.
D'ora in poi, dunque, ne contratto tra il Cio, la città organizzatrice e il Comitato Olimpico nazionale, si potranno includere anche altri soggetti.
Per esempio si potrà pensare di decentrare i tornei eliminatori di sport di squadra oppure intere discipline in città che abbiano gli impianti adeguati.

La decisione è stata molto apprezzata da Giovanni Malagò, il presidente del Coni che il 15 dicembre dovrebbe ufficializzare la candidatura di Roma a ospitare le Olimpiadi del 2024.
Malagò ha detto:

"Mi sembra che stia andando molto bene. Molte cose si sapevano e c'è anche qualcosa in più. Un'elasticità sulla candidatura che era impensabile fino all'avvento del presidente Bach. È stato di parola, forse è andato oltre alle aspettative di chi voleva un Cio meno conservatore. Ha dimostrato molto coraggio e apre una nuova era"

Il presidente del Comitato Olimpico nazionale italiano ha poi aggiunto:

"Ho sempre detto che senza queste aperture Roma non sarebbe stata candidabile. Ora che si è partiti con il discorso dell'allargamento conta la credibilità del progetto perché di fatto non viene impedito di fare nulla, ma non si è neanche autorizzati a fare tutto. Ogni situazione deve essere vista punto per punto, ma già l'essere messi in condizione di poterlo fare è molto interessante. È tanta roba"

Ovviamente Malagò è consapevole del fatto che grazie a queste novità il numero delle candidate potrebbe notevolmente aumentare:

"Scatenerà appetiti di vari Paesi e anche all'interno degli stessi perché si possono mettere in campo iniziative che porterebbero benificio a tutto il sistema Paese. Mentre prima i soggetti candidati si contavano sulla punta della dita ora in molti ci stanno facendo un pensierino e mi sembra legittimo"

Assemblea Cio 8 dicembre 2014

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail