Federer critico sul regolamento dell'IPTL: "Preferisco il tennis tradizionale"

Le dichiarazioni di Roger Federer sul regolamento dell'IPTL

Roger Federer è stato il grande protagonista della terza tappa dell'IPTL che si è giocata a Delhi dal 6 all'8 dicembre. Calorosissima l'accoglienza riservatagli dal pubblico indiano, ampiamente ripagata dal campione elvetico. Al debutto, Roger ha vinto i tre match disputati in singolare e doppio contribuendo alla vittoria dei suoi Aces sugli Slammers. Ieri con Djokovic ha giocato una mezzora di buon tennis finita in parità, 6-6, per le fantasiose regole varate appositamente per il torneo.

Nonostante si sia divertito parecchio, Federer è sembrato piuttosto critico nei confronti del regolamento dell'IPTL e, soprattutto, sulla possibilità di adottare novità e cambiamenti anche nell'ambito degli eventi Atp o degli Slam

Sono tradizionalista e mi piace il modo in cui viene praticato il tennis sul circuito, a partire dal punteggio. Tra le varie regole adottate mi sembra inutile quella per cui si conta come falloso il semplice lancio di palla sbagliato

Oltre al doppio fallo revisionato, l'IPTL ha introdotto anche il deciding point in singolare (già in vigore nel doppio), lo shoot out game, una sorta di corsa contro il tempo a chi realizza più punti in 4 minuti e l'abolizione del let sul servizio, regola quest'ultima già sperimentata e abolita nel circuito Challenger, altre novità che, verosimilmente, Federer non gradisce, lui che non è mai stato sostenitore anche dell'Hawk Eye, la moviola in campo che rivoluzionato il rapporto tra tennisti e arbitri nel tennis contemporaneo.

Anche altri protagonisti della IPTL hanno espresso il loro giudizio sulle dinamiche regolamentari dell'IPTL. Maria Sharapova ha giocato solo tre match a Manila nei quali ha palesato non poche difficoltà a ambientarsi con l'orologio in campo che introduce il countdown di 20 secondi al servizio

L’orologio mette ulteriore pressione al mio servizio non mi riesco a concentrare come al solito, ma aiuta a migliorare anche altri aspetti del mio gioco

Ana Ivanovic, come Federer, ha esternato un certo malcontento per il gioco troppo veloce e senza pausa. Più possibilista Tsonga, uomo di punta dei Manila Mavericks, che si schiera a favore dell'introduzione del countdown al servizio, provvedimento che potrebbe scoraggiare le reiterate perdite di tempo perpetrate dai suoi colleghi.

Fonte dichiarazioni: Tennisworlditalia; Ubitennis

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