Doping, Schwazer: vicenda giudiziaria conclusa. Ha patteggiato 8 mesi più 6mila euro di multa

Adesso vorrebbe diventare un testimonial anti-doping.

Lunedì 22 dicembre 2014 - La vicenda giudiziaria di Alex Schwazer si è ufficialmente conclusa. Oggi infatti ne è arrivata la chiusura formale e burocratica presso il tribunale di Bolzano e come anticipato dieci giorni fa l'ex marciatore ha patteggiato 8 mesi. Inoltre dovrà pagare una multa accessoria di 6mila euro.

Ricordiamo che la sentenza penale è una questione separata dalla squalifica che Schwazer ha avuto dal punto di vista sportivo e che è di tre anni e mezzo (si concluderà il 30 gennaio 2016).

Il suo legale Gerhard Brandstaetter oggi ha detto:

"Alex vuole diventare un testimonial anti-doping per impedire che altri ragazzi commettano il suo errore"

Schwazer patteggia 8 mesi a Bolzano


Venerdì 12 dicembre 2014

Alex Schwazer patteggia 8 mesi in tribunale a Bolzano e continua a lavorare per partecipare alle Olimpiadi di Rio del 2016. La squalifica sportiva del marciatore azzurro, fermato dopo essere stato trovato positivo all’Epo alla vigilia di Londra 2012, terminerà a gennaio 2016 e Schwazer non vuole rinunciare al sogno di tornare a gareggiare in una olimpiade. Intanto, è giunto il sì della Procura di Bolzano, che ha accolto l’istanza di patteggiamento avanzata dai suoi legali per il reato di frode sportiva connessa alla positività al doping.

Una tappa importante a livello penale per Alex Schwazer, sul cui capo pende ancora un altro giudizio del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni. In attesa di capire se ci saranno ulteriori sviluppi a livello sportivo, dunque, il marciatore chiude con un “salvataggio in corner” la causa per frode sportiva presso il Tribunale di Bolzano: il legale di Schwazer, l’avvocato Gerhard Brandstaetter aveva chiesto di patteggiare una pena di 8 mesi, richiesta accolta dagli organi competenti.

(FILES) Photo taken on August 22, 2008 s

L’incubo però non è finito, perché il marciatore deve scontare per intero la squalifica di tre anni e mezzo comminatagli dopo essere stato trovato positivo all’Epo alla vigilia delle Olimpiadi di Londra 2012. A gennaio 2016, il conto con la giustizia sportiva sarà saldato e Schwazer punta a partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro in programma dal 5 agosto al 21 agosto dello stesso anno. Intanto, la Procura Antidoping del Coni continua a lavorare per individuare le responsabilità di Carolina Kostner - che avrebbe coperto Schwazer - e di altri atleti italiani presumibilmente coinvolti nelle torbide vicende del doping. Al centro delle indagini, ci sono sempre i rapporti con il dottor Ferrari, che come emergerebbe anche da un Sms inviatogli dalla madre di Schwazer il 31 luglio del 2010, sarebbe stato in confidenza un po’ con tutta la famiglia.

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