Olimpiadi 2024: Italia e Roma candidate

L’Italia si candida ufficialmente ad ospitare le Olimpiadi 2024. L’annuncio è stato dato poco fa dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha confermato così le anticipazioni di Gianni Malagò, numero uno del Coni. La decisione è maturata in seguito all’annuncio da parte del Cio, Comitato Olimpico Internazionale, di consentire lo svolgimento dei Giochi Olimpici in due differenti città o Paesi. “L’Italia ha tutte le carte in regola per mettersi in gioco”, dice il premier Renzi annunciando la candidatura dell’Italia e della città di Roma.

Matteo Renzi si è presentato di buon mattino presso la sede del Coni, dove ha tenuto un lungo discorso durante il quale ha confermato la decisione annunciata nei giorni scorsi da Gianni Malagò. Il Cio ha annunciato poco tempo fa di voler consentire lo svolgimento delle Olimpiadi 2024 in due diverse città o due diversi Paesi, ragion per cui il Coni e il governo hanno convenuto fosse il caso di avanzare la candidatura dell’Italia. Grande soddisfazione, dunque, da parte del Comitato Olimpico Nazionale, che nel corso della conferenza stampa ha ringraziato lo stesso presidente del consiglio, oltre che il sottosegretario Delrio:

“Grazie Matteo perché in tutto questo periodo sei sempre stato vicino al nostro mondo - dice Malagò - Accanto a te c’è il sottosegretario Delrio, con cui ho un rapporto di amicizia che va oltre i ruoli istituzionali. Oggi in questo salone c’è tutto il nostro mondo, dagli atleti alle società”.

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Nel corso della mattina, al Coni si è tenuta la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro, ed è stato proprio in questo contesto che è arrivato l’atteso annuncio. L’Italia vuole riportare a casa i Giochi Olimpici a 64 anni da Roma 1960, ma ora non basta l’annuncio: la candidatura dovrà essere formalizzata al Cio entro settembre 2015, ma dopo il cambio di rotta del Cio, che vuole evitare di trasformare i Giochi i un affare per ricchi. La manifestazione, dovrà essere low cost e potrà adoperare anche vecchi impianti, senza doverne costruire obbligatoriamente di nuovi.

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