Libri - Maratona! come correre la bellezza di 42 chilometri e vivere felici

Libro MaratonaStefano Montanari è uno studioso di farmacologia che ha il pallino per la corsa, tanto da aver appena dato alle stampe un libro che potrà interessare molti runner che sognano di affrontare la distanza più ambita; Maratona! è infatti il titolo del libro, come correre la bellezza di 42 chilometri e vivere felici, il sottotitolo per chi non avesse chiaro l'argomento di cui si tratta.

Dal sito di Montanari è possibile leggere la prefazione di Luciano Gigliotti, mitico responsabile della nazionale italiana con tanto di due ori olimpici al collo, e la postfazione di Mario Testi, antico decatleta e ora saggio insegnante di Educazione Fisica. Il libro è pubblicato da Società Editrice Andromeda e i proventi delle vendite serviranno per sostentare la ricerca.

PREFAZIONE

Se il dottor Stefano Montanari con il suo libro sulla maratona sottotitolato "come correre per la bellezza di 42 chilometri e vivere felici" si è posto l'obbiettivo di avvicinare le persone alla corsa, direi che c’è pienamente riuscito.
Facile, estremamente leggibile e a tratti ammiccante, la sua esposizione si rivolge, con un linguaggio fatto di estrema semplicità, a quell'enorme platea che è oggi rappresentata da migliaia e migliaia di persone. Non è tanto un'opera dai contenuti tecnico-scientifici quanto, invece, ricca di buoni consigli per coloro che si vogliano avvicinare a questa splendida ed avvincente attività, consigli che spaziano anche su argomenti come alimentazione e salute, preziosi anche per chi non ha alcuna intenzione di mettersi a correre.
Molto documentata ed affascinante la parte dedicata alle origini più lontane delle gare di corsa, utili ed essenziali tutti i consigli rivolti a come vivere in maniera sana attraverso questa forma di attività fisica.
Mi piace inoltre sottolineare come sento di essere in piena sintonia e di condividere tutti i riferimenti all'inutile ricorso ai tanti farmaci,

leciti ed illeciti, verso i quali anche questo variegato mondo amatoriale si sente attratto.
A parte l'aspetto legato all'etica sportiva e a quello che si deve riferire al bene per la salute voglio rimarcare come solo attraverso l'allenamento, una vita sana e tanto impegno sono riuscito a portare gli atleti da me assistiti a grandi traguardi. Questo è oltretutto motivo di grande orgoglio.
Grazie Stefano, credo di poter dire che tu con questa tua opera abbia toccato le corde giuste... A me, a mano a mano che mi inoltravo nella lettura, hai fatto venir voglia di correre... perchè correre è vita, correre è salute e, soprattutto, correre è bello come evidenzi nel sottotitolo e le sensazioni che provo correndo sono enormemente gratificanti. E questo è il mio e il tuo messaggio.

Prof. Luciano Gigliotti - responsabile nazionale maratona

POSTFAZIONE

“La corsa è solo felicità di sentire vivo l’organismo e di godere di tutto il benessere che ne consegue”.
In questa frase contenuta nel libro del dott. Stefano Montanari, penso sia racchiusa la chiave di lettura “filosofica” giusta per questo lavoro sulla maratona.
Personalmente conobbi Stefano diversi anni fa, in un ambiente assai diverso da quello sportivo che mi è proprio: da subito apprezzai il suo accattivante eloquio, forbito e gentile, quasi d’altri tempi, nonché lo spessore delle sue conoscenze scientifiche, la chiarezza e la determinazione della sua esposizione.
Le qualità di cui ho detto, associate a generose dosi di lavoro quotidiano, anche fisico, fanno del dott. Montanari un “biotipo scientifico” bene assimilabile per caratteristiche generali ad un maratoneta.
Scoprirlo effettivamente tale, in un secondo tempo, per me non è stata una novità ma la piacevole conferma di una… sensazione a pelle.
Leggendo con curiosità professionale e piacere intellettuale questo originale libro sulla maratona, sin dalle prime pagine ho ritrovato lo stesso amore e trasporto, la stessa competenza e dedizione che Stefano riversa abitualmente in ambiti professionali assai più impegnativi della corsa.
Pur dichiarando questo testo volutamente “non tecnico”, comprovando una volta in più la modestia che lo caratterizza, con sapiente maestria egli mette a disposizione del lettore un’infinità di consigli pratici perché ci si possa accostare, in modo non sprovveduto, a una disciplina soltanto all’apparenza ripetitiva e noiosa.
Il semplice ma erudito inserimento di concetti medico-fisiologici, impreziosisce ancor di più un testo già di per sé scorrevole e agevole alla lettura.
Contrariamente ad altri autori che hanno scritto di maratona in modo anche più “tecnico”, a Stefano, riconosco un’intima conoscenza “materiale” della fatica organico-mentale tipica del corridore di lunga lena.
Allo scienziato-maratoneta, inoltre, riconosco anche il merito di aver “umanizzato” una disciplina ritenuta “stremante”, contribuendo significativamente al ridimensionamento del potere “miracoloso” del farmaco a favore del più salutare sudore giornaliero e delle non sfruttate potenzialità organiche endogene di ogni individuo.
Senza dubbio, tutto ciò acquisisce maggiore valore in un sistema sociale come il nostro dove, troppo spesso, ciò che si rappresenta entra in conflitto con quel che si è, e per figurare… si giunge al sacrificio della SALUTE…bene primario!

Mario Testi - ex decatleta

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