Basket Serie A: un 2014 nel segno di Milano e Sassari, con l’addio di Siena

Il 2014 è pronto ad andare in archivio ed è stato un anno importante per il basket italiano: il ritorno al tricolore di Milano, i primi trofei della storia di Sassari e la scomparsa di Siena, la dominatrice di questo inizio secolo. La prima gara 7 della storia di una finale italiana ha consegnato un titolo atteso 18 anni dall’Olimpia, premiando così gli sforzi economici di Giorgio Armani ed un pubblico sempre più vicino alla formazione di Luca Banchi, con una serie importante di ‘sold out’ al Forum e numeri importanti anche nell’avvio della nuova stagione.

I campioni d’Italia hanno conquistato 56 dei 60 punti disponibili dell’anno solare in campionato, perdendo solo due trasferte ad Avellino e Reggio Emilia, ma l’unica squadra in grado di mettere i bastoni tra le ruote ai lombardi è stata Sassari. Il 2014 resterà nella storia per la Dinamo: a febbraio la conquista della Coppa Italia, a ottobre è arrivata la Supercoppa Italiana, sono i primi due trofei di sempre per il club sardo. E anche per il 2015, dopo aver debuttato anche in Eurolega, si presenta come la principale avversaria dell’EA7.

Tra le note positive inseriamo sicuramente la qualificazione della Nazionale agli Europei 2015 (un po’ meno il sorteggio), mentre tra quelle negative c’è, appunto, la scomparsa della Mens Sana. Dopo aver vinto sette scudetti di fila ed aver conteso fino all’ultimo secondo il tricolore a Milano, in una delle finali più appassionanti di sempre, il club è fallito. Ora è nata una nuova società in DNB, così come stanno tentando la risalita altre piazze storiche come Treviso e Fortitudo. L’augurio per il 2015 è poter avere un basket italiano più sano, senza l’addio di nessun club. Anche se sarà dura, soprattutto nelle serie inferiori.

festascudetto

Foto Alessia Doniselli

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