Volvo Ocean Race | Quarta tappa, da Sanya ad Auckland: le prime ore di navigazione - Video e Foto

Il giro del mondo in vela farà tappa in Nuova Zelanda

La quarta tappa della Volvo Ocean Race è iniziata da quasi due giorni e le sei imbarcazioni sono già alle prese con vento forte e onde alte. Dopo la storica vittoria di Dongfeng nella terza tappa la flotta dovrà raggiungere Auckland percorrendo 5.264 miglia teoriche di navigazione in una tappa che si preannuncia complessa e, soprattutto, con previsioni meteo che parlano di condizioni dure, con vento forte e mare molto formato. I sei team hanno lasciato l'isola tropicale di Hainan l'altro ieri dopo aver vaigato controvento con 20/30 nodi di vento e trovando onde alte 4/5 metri.

CARTOGRAFIA

L'alta pressione situata fra le città cinesi di Shanghai e Qingdao crea un robusto monsone di nord-est lungo la rotta per lo stretto di Luzon, ossia fra Taiwan e le Filippine, proprio dove sta facendo rotta la flotta. Le previsioni meteo indicano un miglioramento dopo l'uscita dal Mar Cinese Meridionale. Alcuni velisti del durissimo giro del mondo in vela hanno anche accusato mal di mare, come racconta l'onboard reporter Amory Ross da bordo di Team Alvimedica:

“E' una sensazione di nausea indescrivibile, quella che prende nelle prime 36 ore dopo una partenza dura, lo stomaco sottosopra non ti permette di fare quasi nulla, o almeno in modo normale. Il corpo ha bisogno di tempo per acclimatarsi, tempo che non abbiamo avuto, e non importa se hai vomito o meno, ti senti una schifezza e di solito dura finché le condizioni non migliorano. La cuccetta è forse l'unico posto dove si potrebbe stare meglio, ma in realtà non riesci a entrarci. Ci sono vele da cambiare, una barca da portare, cibo da cucinare e persino un blog da scrivere. Tutti hanno qualcosa da fare... l'unica soluzione è pensare che poi le cose miglioreranno. 30 nodi sulla faccia e un'onda ripida e cattiva sono scomodi, ma andare veloci è un'altro tipo di lotta, non sono condizioni che abbiamo potuto provare prima, non ci sono ancora famigliari.”

Volvo Ocean Race | 4.a tappa, da Sanya ad Auckland


Matt Knighton del team Abu Dhabi Ocean Racing racconta le difficoltà che sta patendo il suo equipaggio:

“Azzam sbatte così violentemente che non riesco nemmeno a scrivere una frase tutta intera. Le ultime 24 ore sono state senza dubbio le più dure di tutta la regata. Il vento ha continuato ad aumentare e le onde non hanno nessuno ritmo. Non appena ci sono dieci secondi di calma apparente, la barca si lancia giù da un'onda e le cose cadono dappertutto, il colpo sull'acqua è così forte che si riverbera sull'albero e per tutto lo scafo. Non è molto confortante sapere che la flotta è vicina e che stiamo tutti soffrendo allo stesso modo. Moltiplica solo la possibilità che qualcuno rompa qualcosa. Per ora non ci sono scelte tattiche è solo una questione di rimanere tutti interi".

La cartografia mostra l'ultimo rilevamento con i franco/cinesi di Dongfeng Race Team, seguiti a poca distanza da Abu Dhabi Ocean Racing. Al terzo posto troviamo gli spagnoli di MAPFRE, quarto Team Alvimedica, quinto Team Brunel, poi e Team SCA. I sei scafi sono comunque tutti racchiusi in un raggio di poco meno di 18 miglia e navigano con velocità tutte superiori agli 11 nodi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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