Muore una leggenda del free climbing

Se n’è andata una leggenda del free climbing il 52enne John Bachar colui che aveva scalato le montagne più ripide del pianeta con il solo ausilio delle sue braccia ed i suoi muscoli, ironia del destino è stato ritrovato morto sulla falesia dietro casa ai piedi del Dike Wall, vicino al Mammoth Lakes dove viveva, dopo un volo nel vuoto di 31 metri.

Molti colleghi ed amici climber si domandano come possa essere successa questa tragedia su una scalata fatta centinaia di volta, proprio dietro casa del climber. John non credeva nell’uso di chiodi o spit ed aveva un approccio Zen rifiutandosi di usare qualsiasi strumento che lasciasse un segno permanente sulla roccia.

Un’altra leggenda degli sport estremi ci ha lasciati, un altro di quegli uomini speciali per i quali superare i limiti umani sembra essere una missione, una prerogativa che deve stare davanti a tutto, uomini che quando se ne vanno lasciano il segno, per la passione e la vita con la quale hanno vinto o perso le loro battaglie. La storia di John Bachar rimarrà per sempre indelebile sulle cartine topografiche del Yosemite Park dove oggi numerosi sentieri portano il suo nome.

  • shares
  • Mail