Annalisa Minetti: "Ora voglio battere le mie rivali negli 800 metri"

Questa mattina Annalisa Minetti, medaglia di Bronzo nei 1500 metri nella categoria T12 per ipovedenti alle Paralimpiadi di Londra (ha ottenuto il record del mondo nelle sua categoria T11 per non vendenti, accorpata in questa specialità olimpica alla T12), è stata ospite di La telefonata di Belpietro su Canale 5. La cantante ha raccontato come è iniziata la sua avventura sportiva:

Un ex maresciallo della finanza era affianco a me mentre facevo spinning e mi ha istigata: In bicicletta sei molto forte, ma la corsa ti si addice. Mi ha portata a Villa Spada, un centro logistico della Guardia di Finanza. Qui c'erano atleti professionisti, alcuni avevano già fatto Olimpiadi. Mi hanno dato il cordino e mi hanno fatto correre lungo i 1500 metri. Il test pare fosse andato molto bene. Da lì mi hanno proposto di fare qualche gara regionale; qui i risultati arrivavano abbastanza facilmente, così ho deciso di allenarmi duramente per un anno e mezzo col sogno di poter fare le Paralimpiadi. E si è realizzato.

L'atleta ha confessato che la sua idea iniziale era quella di percorrere gli 800 metri, dove la medaglia d'oro sarebbe stata assolutamente alla sua portata. Ma, saputo che quella specialità non era presente, "ho detto 'non c'è problema, raddoppiamo la distanza e facciamo i 1500'". Cosa c'è nel suo futuro?

Un disco, un libro e spero in un nuovo Sanremo e sportivamente parlando - ma sono a rischio divorzio perché è sacrificante anche per la mia famiglia (ride, Ndr) - mi piacerebbe battere negli 800 metri le rivali che mi hanno superato nei 1500 (le T12 e non le T11). Mi hanno detto 'riposati, goditi il momento', ma ieri sono andata ad allenarmi. Mi fa stare bene.

La Minetti, che ha denunciato la presenza di numerose barriere architettoniche in Italia, infine, ha svelato di avere un fratello con ritardo cognitivo:

Sono cresciuta in una famiglia molto forte. Ho vissuto esperienze determinanti. Quando hanno diagnosticato la mia malattia mi sembrava di non avere nulla rispetto a mio fratello. Sapevo di avere un futuro. Ho sorriso e ho preso la vita di petto.
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