Biciclette - Al via i nuovi ecoincentivi

bicicletta, ecoincentiviUna buona notizia per tutti gli appassionati di biciclette. Dopo essere andati letteralmente "a ruba" nella prima occasione, sono ricominciati i finanziamenti per l'acquisto di biciclette programmati dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e confermati in occasione del Salone del Ciclo che si è svolto nei padiglioni della Fiera di Milano.

Gli “eco-incentivi”, forti del successo incontrato la scorsa primavera (i circa 9 milioni stanziati andarono esauriti in poco più di tre settimane), verranno erogati con modalità diverse rispetto alla precedente occasione: il contributo, corrispondente sempre al 30% del prezzo totale, avrà un importo massimo di 200 euro (in precedenza erano 700) e di 450 euro per le bici a pedalata assistita.

Dopo il continua potete leggere i commenti dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

Moderatamente soddisfatto il presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Antonio Dalla Venezia, il quale ha dichiarato che «la bici fortunatamente non è esclusa dal finanziamento, ma siamo ben lontani da una politica specifica di incentivi a favore della bici a trazione muscolare, la sola che, considerando energia impiegata per la produzione, costi diretti e indiretti e impatto ambientale uguale a zero, dà effettivamente un bilancio energetico amico dell'ambiente e del clima. Combattere le emissioni atmosferiche e tutelare la qualità dell'aria come fa il Ministero che mette sullo stesso piano anche i veicoli "a basso impatto ambientale" quali ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli, biciclette a pedalata assistita e veicoli assimilati, vuol dire soprattutto sostenere l'industria».

Bene gli sconti per chi acquista una bici, ma, considerando che la maggioranza delle famiglie italiane già ne possiede almeno una, la vera sfida per il nostro Paese riteniamo sia quella di perseguire finalmente, a livello nazionale, regionale e locale una seria e coerente politica della mobilità ciclistica che permetta alle biciclette di circolare sulle strade, in sicurezza e con pari dignità rispetto ad altri mezzi di trasporto, favorendo una sempre maggiore conversione a favore della mobilità sostenibile, sia per gli spostamenti quotidiani sia per il tempo libero.

Detto in altre parole: non basta acquistare una bici, se poi si è costretti a tenerla in cantina.

Poiché le barriere all’utilizzo diffuso della bicicletta non sono costituite principalmente dal costo, vanno bene i sostegni economici, ma, per fare in modo che essi appaiano un investimento fruttuoso sul nostro futuro e non un finanziamento “a perdere” a favore solo di alcuni, appare indispensabile intervenire per rimuovere ciò che ancora, per mancanza di infrastrutture, segnaletica, sicurezza stradale, servizi, rende difficile e a volte proibitiva la circolazione delle bici.

Per usufruire dello sconto non è necessaria nessun'altra formalità se non quella di fornire al rivenditore autorizzato dall'ANCMA (l'elenco è disponibile sul sito del Ministero) i propri dati anagrafici e copia del documento d'identità.

Ulteriori informazioni sul sito web dedicato

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