Torrentismo, la progressione senza corda

disarrampicata In gola capita spesso di camminare seguendo il corso dell'acqua su fondo di ciottoli o roccia levigata con inclinazioni quasi pianeggianti, così come spesso vengono superati piccoli balzi disarrampicando senza l'usilio della corda.

Il camminare e disarrampicare benchè piuttosto istintivi meritano la massima considerazione in un ambiente insidioso fatto di acqua e di roccia, gli infortuni più frequenti sono probabilmente storte e contusioni dovuti a scivolate di vario genere.

Spesso nel gruppetto che percorre una gola ci sono persone con esperienza differente, i più esperti dovranno stare attenti a non forzare troppo l'andatura nei tratti orizzontali e a prestare aiuto nei passaggi in disarrampicata ai compagni meno sicuri.

Per scongiurare scivolate sarà importante avere il piede in appoggio con la spinta in direzione ortogonale rispetto il terreno in modo da ridurre il ricorso all'attrito delle scarpe.

Fare un continuo uso delle mani in appoggio sui massi e sulle pareti è una buona abitudine da prendere, ci accovacceremo fino anche a sederci nei punti più precari.
Nella foto si può vedere il superamento di un toboga scivoloso leggermente inclinato, le braccia sono allargate in spinta sulle pareti e la torrentista (che è femmina ve lo dico io) stà per abbassarsi per aumentare la stabilità, eventualmente sedendosi per sfruttare l'aderenza offerta dalla muta.

Per le disarrampicare i saltini verticali non attrezzati dovremo ricorrere a tutti i tipi di opposizione con mani , piedi e schiena, il miglior modo per affrontare rocce bagnate e scivolose.

Delle pedule a collo alto e a suola morbida sono una buona soluzione, esistono poi calzature da torrentismo con mescole apposite che offrono un pò di aderenza in più.

  • shares
  • Mail