La Fortitudo Bologna radiata, trofei all'asta (ma di squadre con la F ce ne sono due)

La Fortitudo Bologna non esiste più. La squadra fondata nel 1932 con numero di affiliazione "103" è stata ufficialmente radiata dalla Federazione Italiana Pallacanestro, il fallimento è ufficiale, i creditori attendono ancora di ricevere 6 milioni di euro dalla vecchia società guidata da Gilberto Sacrati e ora la possibilità che i beni della società residui (essenzialmente i trofei) vengano messi all'asta è sempre più realistica. La situazione è decisamente ingarbugliata. Sacrati sostiene che anche il tabellone e i seggiolini del Paladozza facciano parte del patrimonio societario, il Comune di Bologna ne rivendica la proprietà (anche perché rimane fra i creditori della vecchia società).

Intanto i trofei conquistati (2 scudetti, 2 supercoppe ed una coppa italia) sono passati alla nuova società formata sempre da Sacrati, la Eagles (ex Ozzano) che milita nel campionato dilettanti divisione nazionale B, ma sarà il tribunale a stabilire se questa operazione è legale e consentita. Intanto i tifosi della storica F si trovano già da tempo di fronte ad una spaccatura, una squadra con la F e lo stemma dell'aquila esiste e gioca regolarmente in Lega Due dalla stagione 2011/2012. Si tratta dell'ex Basket Club Ferrara (numero di affiliazione 43885) riconvertito in Biancoblù Basket Bologna che ha sede nella mitica Via San Felice 103 e ha ricevuto la "benedizione" della S.G. Fortitudo (la Casa Madre dell'antica società).

Le proteste, anche della storica Fossa, la frangia della tifoseria più appassionata, hanno portato lo stesso patron Giulio Romagnoli ha spiegare che la sua società non si pone "in continuazione con la Fortitudo Pallacanestro", ma come "ma come trasferimento nel professionismo di SG Fortitudo". Il paradosso, alla fine di questa ingarbugliata storia, è che pur sparendo la Fortitudo i tifosi avrebbero teoricamente due squadre da seguire e in un futuro potrebbero ritrovarsi a giocare contro due team che portano nello stemma la leggendaria F e l'Aquila.

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