Mondiali di ciclismo 2012: Elisa Longo Borghini: «Mi meritavo le Olimpiadi»

Elisa Longo Borghini si concede giusto una piccolissima polemica, dopo la bella medaglia di bronzo conquistata. La ciclista azzurra è entusiasta, ringrazia tutta la squadra, tutte le compagne e poi dice:

«Ora, con la medaglia di bronzo al collo, lo posso dire: mi meritavo le Olimpiadi»

Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini ha vinto la medaglia di bronzo nella corsa in linea elite donne. L'azzurra è riuscita a rispondere ai primi due attacchi della medaglia d'oro Marianne Vos, cui la nostra Cantele, intervistata a fine gara, tributa un verbale, ammiratissimo chapeau.

Poi però all'ultimo assalto sul Cauberg, lo strappo a 4 km dalla linea del traguardo, affrontato più volte nel corso della giornata nel circuito, la Longo Borghini non ce l'ha più fatta a stare dietro alla scatenatissima olandese. Purtroppo, però, oltre all'inarrivabile Vos, si è frapposta fra una medaglia più pregiata e la Longo Borghini – comunque felicissima – anche l'australiana Rachel Neylan.

La Longo Borghini arricchisce comunque il nostro medagliere. Sesta Rachele Ratto, a lungo in fuga.

Anna Stricker bronzo

L'Italia ha vinto la sua prima medaglia ai mondiali di ciclismo di Limburgo 2012. L'altoatesina Anna Stricker è arrivata terza nella volata della gara in linea della categoria Juniores femminile. L'azzurra ha vinto quest'anno i campionati italiani, al termine di una lunga fuga di 35km insieme alla bergamasca Alice Arzuffi che fu costretta ad arrendersi prematuramente in quella occasione a causa della rottura della catena a 15km dal traguardo. La gara di oggi è stata vinta dalla britannica Lucy Garner, davanti alla norvegese Eline Brustad.

La corsa, svoltasi sul circuito di Valkenburg percorso cinque volte per un totale di 82.5 km, è stata molto combattuta caratterizzata da diversi attacchi che però non hanno prodotto alcun risultato. Nell'arrivo in volata la britannica Garner è stata inarrestabile, non concedendo chance alle rivali. Si tratta di una medaglia decisamente importante per tutto il movimento italiano, in una edizione del Mondiale che si annunciava molto difficile già alla vigilia. Grazie a questa affermazione della Stricker anche l'Italia è riuscita ad inserire il primo nome nel medagliere.

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