Vancouver 2010 come Innsbruck 1964? Beh, sempre meglio dei Giochi del 1960

Innsbruck Panorama

Ascoltando le telecronache di Rai Sport Più in questi giorni ci si deprime – e per fortuna riesco a prendere LA2 della RSI svizzera, dove i giornalisti grazie a sei ori se la ridono – e, oltre a farmi una cultura sulle olimpiadi del passato perché sempre quelle fanno vedere (questioni di diritti sugli eventi che si possono trasmettere?), come tutti voi vado incuriosendomi circa lo spettro di Innsbruck 1964, più volte evocato dopo la débâcle azzurra nelle discese, nel pattinaggio e nel fondo (la Repubblica titola: "l'Italia che non c'è").

Cosa capitò in Austria di così terribile quaranta e passa anni fa? Rimediammo un argento (coppia Bonagura-Zardini) nel bob e tre bronzi (sempre da bob e slittino). E poi più nulla. Storicamente il nostro peggiore risultato nelle Olimpiadi invernali del dopoguerra – eccetto Squaw Valley 1960 dove portammo a casa un bronzo grazie a Giuliana Chenal-Minuzzo nello slalom gigante e basta. Avete un déjà vu? Esatto, contando sulle dita: 1+3=4. Lo stesso numero di medaglie e nella stessa combinazione tra argento e bronzo che i nostri atleti hanno ottenuto fino ad ora.

Foto | Innsbruck, James Cridland by Flickr

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