Donne e deltaplano, il connubio possibile

Patrizia e il suo deltaplano
Le donne che praticano deltaplano in Italia si contano sulla punta delle dita e, anche a voler estendere la statistica al resto del mondo, si tratta per lo più di atlete, ormai più che svezzate, che partecipano alle diverse manifestazioni competitive nazionali e internazionali. Insomma, per una ragazza che si avvicina a questo sport è sicuramente difficile incontrare, prima del decollo, una compagna di volo con cui scambiare qualche consiglio o semplicemente quattro chiacchiere all'ombra del proprio deltaplano.

Il post di oggi vuole proprio venire incontro a questa mancanza, andando a stanare una praticante donna di deltaplano che non abbia mai fatto gare, vuoi per testimoniare la presenza del gentil sesso anche in questa disciplina giudicata da molti come "sport estremo", vuoi per dare un consiglio a tutte quelle persone di sesso femminile che si avvicinano al mondo del volo libero.

A questo proposito abbiamo pensato di intervistare Patrizia, una ragazza che sta seguendo il corso per ottenere il brevetto di volo con il deltaplano e che può descriverci la sua esperienza diretta.

Dopo il salto, la nostra chiacchierata con Patty.

Ciao Patty, quando e come ti è venuto in mente di imparare a volare?

Ho deciso di iscrivermi ad una scuola di volo perché ero arrivata ad un punto della mia vita in cui avevo bisogno di staccare i piedi da terra, di vedere le cose dall'alto, di realizzare il mio sogno di volare per diventare da spettatrice a protagonista della mia vita.

Quando hai iniziato a vedere i primi risultati del tuo impegno?

I primi risultati li ho visti dopo diversi mesi. Purtroppo il deltaplano, rispetto al parapendio, che è la disciplina che più gli assomiglia, ha dei tempi di apprendimento molto più lunghi. Le lezioni al campo scuola sono faticose e richiedono pazienza e abnegazione, almeno in una prima fase. Ad esempio, si passano giorni e giorni con il naso all'insù ad osservare gli amici parapendisti "staccare i piedi da terra" senza poter fare altrettanto.

E' importante la forma fisica per la pratica del deltaplano? E la forza?

Credo che la forma e la forza fisica, come in tutti gli sport, siano fondamentali. In particolar modo nella prima fase di preparazione al volo. Questo non significa che chi non va in palestra tutti i giorni, non può praticare deltaplano ma, di sicuro, non può farlo chi si spaventa davanti a sei piani di scale di corsa, in salita.

Cosa potresti consigliare alle donne che intendono avvicinarsi a questo sport?

Quello che davvero non deve accadere è che le difficoltà iniziali vi facciano mollare il percorso a metà o addirittura vi facciano perdere la voglia di volare: sarebbe un vero peccato. Io ho fortunatamente superato quel momento e oggi, ogni volta, fremo dalla voglia di librarmi nel cielo. Il consiglio è pertanto di natura motivazionale. Iniziate e andate fino in fondo. I dubbi lasciateli a terra!

In effetti, i dati confermano che è una disciplina praticata prevalentemente da uomini. I tuoi "colleghi" deltaplanisti ti aiutano? Che rapporto hai con loro?

I miei amici deltaplanisti sono molto gentili con me, si offrono sempre di aiutarmi con il trasporto del deltaplano e si preoccupano se mi vedono in difficoltà. Non nascondo che per orgoglio e la voglia di dimostrare che sono forte come loro, spesso stringo i denti e cerco di superare i limiti della mia forza e del mio fisico.

N.B. Patrizia è a vostra disposizione per tutte le domande che vorrete porle utilizzando i commenti.

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