Tecnica Mtb: la regolazione delle sospensioni



Le full moderne hanno parecchie regolazioni e prima di uscire, a seconda del tipo di fondo e delle vostre intenzioni (pedalate? scendete? salita tecnica?) le sospensioni si devono regolare. Certo un utente poco esperto spesso si trova spiazzato davanti a le innumerevoli possibilità di personalizzazione che caratterizzano una moderna sospensione di alta gamma. Vediamo grosso modo come procedere in funzione del tipo di terreno nonchè della pendenza dello stesso. On line si trovano parecchie discussioni. A tal proposito utile su FB questa discussione che fa entrare in ballo concetti come estensione e compressione. Un po' tecnica ma efficace.

In linea di massima la salita è certamente il terreno meno idoneo alle mtb ammortizzate, dove la potenza della pedalata deve essere sfruttata al massimo, senza incorrere in dispersioni causate dal "beccheggio" della forcella. La regolazione della forcella deve essere piuttosto rigida ovvero chiusa, ma senza esagerare poichè lasciando eseguire una leggera azione ammortizzante, ci aiuterà a favorire improvvisi cambi di direzione. Quando ci troviamo su sentieri dal fondo compatto e scorrevole, o meglio su asfalto, la taratura deve essere impostata all' insegna della rigidità quasi assoluta. Naturalmente il bloccaggio non va utilizzato in discesa.

A questo proposito introduco il Propedal, una regolazione il cui compito è rendere più efficace la pedalata, riducendo la dispersione di energia indotta dall’oscilalzione del telaio, riducendo capacità di assorbimento della sospensione stessa. La sua applicazione migliore è in salita, specialmente su fondi compatti o poco smossi (asfalto, sterrato, ciottolato, ghiaia, pietrisco, ecc). Su tratti molto tecnici può essere opportuno disattivarla per sfruttare appieno le caratteristiche di assorbimento del carro. Su carri meno pedalabili può essere invece meglio utilizzarla, evitando che la ruota posteriore si insacchi sull'ostacolo per rendere più efficiente la pedalata. In discesa nel 90% dei casi è meglio tenerla aperta, tuttavia su discese particolarmente scorrevoli può essere utilizzata per migliorare la resa in pedalata, specialmente sui rilanci.

In discesa sui sentieri stretti, pieni di sassi, radici, con abbondanza di curve e controcurve, sono chiamati single-track, e sono i percorsi più tecnici dove l’ abilità di guida è fondamentale. In questi casi può essere d’ aiuto l’ avere degli ammortizzatori, soprattutto se tarati bene; quindi saranno regolati in maniera molto elastica, al fine di avere una corsa quasi completa della forcella.

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