Wimbledon 2015: Djokovic batte Anderson e raggiunge Federer e Wawrinka ai quarti

Martedì 7 luglio

15.20: Novak Djokovic batte Anderson e accede ai quarti di finale per la 25.a volta consecutiva in uno Slam. 7-5 il punteggio del quinto set iniziato con un brivido per il serbo, costretto a rimontare da 15-40 nel quarto game, sotto 1-2. Proprio quando Anderson sembrava tenere l'inerzia del match, sul 5-5, l'harakiri del sudafricano con due doppi falli e una risposta fulminea di Djokovic che gli costano il break. Al cambio di campo, Nole risale da 0-30 e con quattro punti di fila raggiunge Cilic ai quarti. Qualificazione complicata per il numero uno del mondo ma che può solo fargli bene per il prosieguo del torneo. (6-7;6-7; 6-1; 6-4; 7-5 il punteggio finale).

Wimbledon 2015 | Gli ottavi maschili, 6 luglio

Lunedì 6 luglio

22.05: E' stato sospeso per oscurità il match tra Djokovic e Anderson sul 6-7; 6-7; 6-1; 6-4. A differenza di quanto accaduto sabato tra Monfils e Simon trasferito sul Centrale coperto, il match riprenderà domani.

Che per Djokovic si prospetti una giornata durissima si capisce già nel primo set, nel quale Anderson, supportato dal solito efficace servizio, ribatte colpo su colpo e trascina Nole al tie break nel quale, sul 6-6, il serbo, costantemente sotto pressione, commette un doppio fallo e regala un set point al sudafricano prontamente concretizzato con un ace esterno.

Il momento favorevole di Anderson prosegue all’inizio del secondo parziale. Kevin continua a spingere e mette alle corde Djokovic vincente su vincente, ace su ace. Nole si ritrova sotto di un break ma, sul 3-1, ha un guizzo, rimonta da 40-15, ottiene l’immediato controbreak e impatta 3-3. La partita è di grande intensità e si anima ulteriormente quando Djokovic va a servire per restare nel set sotto 6-5. Un approccio in back troppo lungo del serbo ma Anderson a set point sul 30-40 ma la risposta del sudafricano sulla prima di Nole finisce sul fondo. Poco dopo la situazione si ripete e, stavolta, è un ace di Djokovic a evitare il 7-5. Si va a un altro tie break. Sembra fatto per il numero del mondo ma il vantaggio iniziale di 4-0 si dilegua rapidamente. Anderson lo riprende sul 5-5, annulla una palla set con l’immancabile ace e sul 7-6 è lui a chiudere grazie a una comoda volee.

Passato il temporale, Djokovic approfitta dell'inevitabile calo di Anderson. Impossibile per il sudafricano tenere il ritmo indiavolato dei primi due set. Il calo con la prima di Kevin corrisponde alla risalita di Nole. Il terzo parziale se ne va con un rapido 6-1 in 23 minuti. Il quarto, invece, inizia con un break di Djokovic che spezza la parità sull'1-1. L'ulteriore vantaggio conferisce ulteriore sicurezza al serbo che, senza difficoltà e senza concedere opportunità al rivale arriva in sicurezza a un altrettanto veloce 6-4 prima dell'interruzione. Viste le difficoltà del momento, la sospensione ha giovato maggiormente a Anderson...

20.30: Federer liquida Bautista Agut con un rapido 6-2; 6-2; 6-3 e approda all'ennesimo quarto di finale londinese.

Nel primo set, Bautista resiste fino al 2-2. Completata la fase di rodaggio, Federer accelera, comincia a comandare gli scambi con più incisività e infila quattro game di fila, con doppio break, in 11 minuti. Facile 6-2 per l’elvetico che chiude il parziale con un altro punto spettacolare, sorprendendo a rete Bautista con un pallonetto in recupero che si spegne all’incrocio delle righe.

Braccio liberissimo e facilità irrisorio a nel gestire i punti, queste le caratteristiche essenziali del secondo parziale che Federer controlla grazie al break nel turno inaugurale in battuta di Bautista, costretto peraltro a ricorrere all’aiuto del fisioterapista per un problema alla caviglia in seguito a una scivolata sull'erba. Sul 4-2, l’elvetico incrementa ulteriormente il vantaggio ed arriva, inevitabile, un altro 6-2 in 55 minuti di assolo di Roger che prosegue anche nella terza frazione. Bautista resiste fino al terzo game, nel quale subisce la rimonta da 40-30 che vale l’ennesimo break all’elvetico. Sul 5-3, Federer può permettersi anche di fallire cinque match point in risposta prima di chiudere al sesto con un errore di rovescio dell’iberico. Giovedì, Roger si giocherà la semifinale con Simon

19.45: Simon elimina Berdych 6-3; 6-3; 6-2. Risultato indubbiamente sorprendente quello del francese che passa in meno di due ore di gioco, tempo che di solito impiega per completare un set. Poco produttivo con la prima di servizio, il ceco non è mai stato in partita. Evidentemente c'è stato qualcosa, non solo nel gioco, che non ha funzionato nella giornata di Tomas. Peggio di lui è andata alla spettatrice soccorsa e trasportata fuori dal campo 2 in barella per un malore dovuto al caldo.

18.50: Andy Murray impiega tre ore e quattro set per battere Karlovic 7-6; 6-4; 6-7; 6-4 e accedere per l'ottava volta consecutiva ai quarti dei Championship.

Primo set scandito dai turni di servizio. Murray tenta di impensierire Karlovic in risposta. Sul 5-4, 30-40 Andy si procura il primo set point ma il croato lo sventa con un provvidenziale. La situazione si ripete sul 6-5. Due pallonetti e uno smash sbagliato di Karlovic regalano a Murray tre palle set ma Ivo le respinge, tutte, aiutato da una prima di servizio efficacissima. Si arriva, inevitabilmente al tie break. Karlovic allunga 2-4. Ripreso e superato, salva altri due set point (6-5; 7-6) prima di sbagliare una comoda volee e capitolare 9-7.

Ivo accusa il colpo e cede subito la battuta nel game inaugurale del secondo parziale. Murray si prende il vantaggio e lo gestisce al meglio fino al 6-4. Nel terzo set, Karlovic vacilla sul 3-3 quando è costretto ad annullare due pericolissimi break point per il britannico da 15-40. Scampato il pericolo, Ivo costringe Murray a servire per portare il set al tie break sotto 5-6. Sul 30-30, Andy rompe le corde, cambia la racchetta e, al rientro in campo, con due errori di fila regala il primo break della partita all’avversario. 5-7 e sfida che si prolunga al quarto, nel quale Murray dimentica subito il contrattempo, breakka Karlovic sul 3-3, rimonta da 30-40 nel game seguente e libera l'esultanza sul dritto sbagliato dal rivale sul punto conclusivo. Mercoledì, quarto abbordabilissimo con Pospisil.

18.35: Stan Wawrinka elimina Goffin 7-6; 7-6; 6-4 e torna per il secondo anno consecutivo ai quarti di Wimbledon. Prestazione meno esplosiva dell'elvetico che risolve i primi due equilibrati set al tie break, rispettivamente 7-3 e 9-7, punteggio quest'ultimo maturato dopo aver sventato un set point sul 6-7. Nel terzo Goffin si porta avanti di un break ma, nel momento di concretizzare il vantaggio, crolla e dal 2-4 in suo favore subisce 4 game di fila che proiettano Stan alla prossima sfida, tutta rovescio a una mano, contro Gasquet.

15.45: Gasquet batte Kyrgios 7-5; 6-1; 6-7; 7-6(6) e vendica la sconfitta subita lo scorso anno dall'australiano con ben 9 match point non concretizzati. Anche stavolta Richard ha rischiato di compromettere la qualificazione. Nel terzo set, Gasquet, dopo aver fallito tre break point sul 4-4 e annullato, a sua volta, due palle set nel game seguente, si incarta nel tie break quando, in vantaggo 6-4 spreca due match point (di cui uno al servzio) e capitola 9-7. Nel quarto parziale, Kyrgios, abbandona l'atteggiamento indisponente, e trova maggiore continuità al servizio e con il dritto. Gasquet rimane in scia e si arriva a un altro tie break. Uno splendido rovescio incrociato manda Kyrgios sul 6-4 prima dell'harakiri finale. Due doppi falli di Nick e una risposta sbattuta in rete regalano la vittoria a Gasquet che tira un sospiro di sollievo e torna ai quarti di Wimbledon dopo sette anni.

15.30: Vasek Pospisil è il primo qualificato di giornata ai quarti di finale. Sconfitto Troicki 4-6; 6-7; 6-4; 6-3; 6-3. Grande rimonta del canadese che, sotto di due set, vince gli altri tre grazie a tre break (4-4; 0-0; 4-3) senza concedere alcuna chance di rimonta al rivale. Per Pospisil è il miglior risultato in carriera in uno Slam. E pensare che la sua partecipazione era in dubbio e, al primo turno, era sotto due set a uno e break nel quarto contro il francese Millot. Per Troicki, il rammarico di una grande occasione, persa, e forse irripetibile

Wimbledon 2015 | Risultati ottavi maschili, 6 luglio

Gasquet b. Kyrgios 7-5; 6-1; 6-7; 7-6(6)
Pospisil b. Troicki (12.30) 4-6; 6-7; 6-4; 6-3; 6-3
Murray b. Karlovic 7-6; 6-4; 5-7 6-4
Federer b. Bautista Agut 6-2; 6-2; 6-3

Wawrinka b. Goffin 7-6; 7-6; 6-4
Djokovic b. Anderson 6-7; 6-7; 6-1; 6-4; 7-5
Cilic b. Kudla 6-4; 4-6; 6-3; 7-5
Simon b. Berdych 6-3; 6-3; 6-2

Wimbledon 2015 | Programma ottavi maschili

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Wimbledon 2015. Oggi, lunedì 6 luglio, si disputano gli ottavi del torneo maschile, come da tradizione, tutti in un unico giorno alla stregua di quelle femminili.

Sul Centrale, dopo il derby tra le Williams che apre il programma alle 14, Andy Murray deve fronteggiare il servizio di Ivo Karlovic. Cammino quasi immacolato per il britannico che, nella prima settimana londinese ha ceduto solo un set a Seppi. Con Dolgopolov e Tsonga, Ivo ha messo a referto 95 ace complessivi. La strategia del croato è la solita contro avversari più forti: tenere il servizio, arrivare al tie break e lì giocarsi le sue possibilità. Per il qualificato c'è un potenziale quarto di finale quasi irripetibile a Wimbledon con il vincitore di Troicki e Pospisil (12.30), inseritisi nella parte di tabellone lasciata sguarnita da Nadal e Ferrer, quest'ultimo ritiratosi prima dell'inizio del torneo.

Al termine del match di Murray, sul Centrale, Federer riceve Bautista Agut. Partita che non dovrebbe riservare eccessive insidie per l'elvetico. Nelle due sfide precedenti, Roger si è imposto facilmente senza lasciare un set all'avversario, destinato anche oggi a soccombere 3-0. Per Federer, ai quarti, dovrebbe esserci Berdych. Il ceco parte con i favori del pronostico contro Simon, reduce dal successo in cinque set nella partita terminata sabato a mezzanotte sul Centrale coperto.

Sul campo 1, alle 15 circa, Wawrinka, impeccabile finora anche sull'erba londinese, testa le ambizioni di Goffin, al suo primo ottavo di finale a Wimbledon. Grande talento il belga ma con ancora un tennis troppo leggero per impensierire i big. Se Stan dovesse passare, come probabile, troverà ai quarti Gasquet o Kyrgios che si ritrovano contro a un anno dalla sfida di terzo turno della scorsa edizione dei Championship, nella quale il francese perse 10-8 al quinto con 9 match point falliti.

Nel tardo pomeriggio, sempre sull'1, Novak Djokovic affronta Kevin Anderson, avversario insidioso sull'erba come dimostra la recente finale raggiunta al Queen's ma che, nonostante l'ottimo servizio, non sembra in grado di impensierire eccessivamente il campione in carica. Indubbiamente sarebbe una sorpresa non vedere Nole nei quarti contro Cilic, strafavorito nel match contro l'outsider Kudla.

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