Mi sono dopato con Armstrong: parola di Matt White

Matt White

Matt White, ciclista australiano, complica ulteriormente le cose, sulla questione doping che riguarda, fra gli altri, Lance Armstrong ma, in maniera più ampia, tutto il mondo del ciclismo.

«Mi dispiace dover ammettere che ho fatto parte di una squadra in cui il doping era parte della strategia, e che io stesso sono stato coinvolto in quella strategia»

.

E' quello che ha scritto il ciclista che correva per la US Postal (la squadra di Armstrong) fra il 2001 e il 2003.

Il comunicato continua così:

«Dopo le mie ammissioni, mi sono messo in contatto con i miei collaboratori e ho deciso volontariamente di dimettermi dalle posizioni che ricopro con la federazione ciclistica australiana, nel National Mens' High Performance Program, e come direttore sportivo della GreenEDGE Cycling, finché l'inchiesta sul mio conto verrà condotta; la federazione e la GreenEDGE prenderanno decisioni a proposito del mio futuro».


White, che oggi ha trentotto anni, nel 2010 era stato licenziato dalla Garmin per aver cercato consulto al di fuori del medico della squadra: si era rivolto al dottore spagnolo Luis Garcia del Moral, squalificato a vita quest'anno dalla USADA proprio per il suo coinvolgimento nel caso-Armstrong.

White ha provato a difendere lo sporto:

«Il ciclismo ha ricevoto moltissime critiche sul doping, e sono critiche giuste. Ma le squadre stanno anche conducendo una battaglia perché i ciclisti siano puliti».

Foto © Getty Images

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