World League Volley 2015: Berruto espelle Zaytsev, Travica, Sabbi e Randazzo

Al loro posto sono stati convocati Davide Saitta, Iacopo Botto e Gabriele Nelli.

Quattro giocatori cacciati dalla nazionale di volley

A due giorni dall'inizio della Final Six della World League a Rio de Janeiro il ct Mauro Berruto ha espulso dal ritiro della nazionale italiana quattro giocatori e al loro posto ne ha convocati altri tre che arriveranno domani, alla vigilia della partita con la Serbia e con un fuso orario da smaltire.

I quattro giocatori "cacciati" da Berruto sono: Ivan Zaytsev, Dragan Travica, Giulio Sabbi e Luigi Randazzo. Al loro posto sono stati chiamati Davide Saitta, Iacopo Botto e Gabriele Nelli.

Nel comunicato ufficiale della Federvolley si parla di "motivi disciplinari" in quanto i giocatori riandati in Itaia avrebbero "disatteso delle indicazioni acquisite da tutto il resto della squadra" e partiranno oggi stesso. La decisione dello staff tecnico è stata approvata dalla dirigenza, in particolare, si legge sempre nella nota ufficiale, il Presidente Carlo Magri

"confermando la propria fiducia nel tecnico e nello staff, ha espresso il proprio disappunto e la propria amarezza per quanto accaduto alla vigilia di una manifestazione così importante; episodio che tra l’altro verrà attentamente esaminato in ambito federale. Contestualmente il presidente auspica una positiva e pronta risposta da parte di tutta la squadra"

Voci di corridoio parlano di un permesso per una cena fuori a Rio chiesto dai quattro giocatori e negato dallo staff tecnico. Zaytsev, Travica, Sabbi e Randazzo, però, sarebbero usciti ugualmente facendo tardi sabato sera, quando invece il giorno libero concesso era solo domenica. Berruto ha scoperto la loro disobbedienza e li ha puniti.

È un fulmine a ciel sereno? Non tanto… Di discussioni ce ne sono state anche in Italia, soprattutto tra Zaytsev e Berruto, quindi la rottura, evidentemente, ha radici molto più profonde, ci sono incomprensioni nate l'anno scorso e che evidentemente non sono state ancora risolte e che spiegano anche tutti gli alti e bassi che la nazionale ha avuto in questa stagione.

Insomma, l'episodio della disobbedienza di questo weekend potrebbe essere solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma il problema ora è che cosa succederà in futuro, nell'anno più importante per la nazionale di volley, quello che porta alle Olimpiadi di Rio. E che cosa succederà già in Final Six, con l'Italia che schiererà una formazione d'emergenza.

Intanto Berruto, in una dichiarazione ufficiale pubblicata dal sito della Fipav, dice:

"Ci sono valori che devono essere a fondamento di ogni azione quando si veste la maglia azzurra. Se questo non era chiaro da oggi sono certo che lo sarà. Questa decisione, presa in accordo con la Federazione, ha il significato di rimettere al centro di ogni progetto tecnico il valore del rispetto dei ruoli e delle regole"

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